“I negozi di vicinato non sono solo il cuore sociale delle nostre comunità, ma rappresentano un motore economico imprescindibile, presidio sociale e di sicurezza capace di generare occupazione reale, valore aggiunto e ricchezza che resta sul territorio. Difendere queste attività significa proteggere una colonna portante del nostro sistema produttivo”. Con queste parole il Consigliere regionale della Lega-Liga Veneta, Filippo Rigo, commenta la sua partecipazione a Roma alla giornata nazionale di Confesercenti, culminata con la consegna simbolica delle oltre 50.000 firme al Presidente Mattarella per la legge di iniziativa popolare sulla rigenerazione urbana del commercio.
“Ho voluto essere presente a questo appuntamento – spiega Rigo – per dare un segnale forte di sostegno a un comparto economico che subisce gli effetti di una competizione spesso impari. Le cinquantamila firme raccolte dimostrano che c’è la consapevolezza diffusa del valore delle piccole imprese. Ogni serranda che si abbassa non è solo un presidio sociale che viene meno, ma è una perdita netta in termini di Pil locale, tasse pagate sul territorio e posti di lavoro persi. Dobbiamo invertire la rotta contrastando la desertificazione commerciale con strumenti fiscali e di pianificazione moderni”.
Il Consigliere regionale Rigo sposta poi l’accento sull’impegno costante a Palazzo Ferro Fini: “Questa battaglia di respiro nazionale si traduce in azioni concrete in Veneto. Come membro della Terza Commissione consiliare permanente, sto partecipando attivamente ai lavori per la nuova riforma del commercio regionale. In questo contesto, mi sto occupando in prima persona di inserire all’interno del testo specifiche e severe disposizioni per il contrasto all’abusivismo commerciale. Non può esserci crescita senza legalità: tutelare i nostri commercianti significa anche difenderli da chi opera fuori dalle regole, alterando il mercato.
Il nostro obiettivo finale – conclude il Consigliere regionale Filippo Rigo – è definire un quadro normativo che azzeri la burocrazia ed elimini la concorrenza sleale, rilanciando la competitività delle botteghe e dei negozi di prossimità, veri pilastri della microeconomia veneta”.