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Stati Generali della Terza Età, Lanzarin (Lega – LV): “Invecchiamento attivo, una sfida importante che si affronta lungo tutto l’arco della vita”
Pubblicato il 8 Ottobre 2026

Venezia, 8 ottobre 2026 – “Ho preso parte stamattina a Vicenza agli Stati Generali della terza Età. Un incontro davvero importante che ha puntualizzato l’importanza dell’invecchiamento attivo. La Regione del Veneto aveva anticipato questa sfida già nel 2017. Ora dobbiamo rafforzare prevenzione, stili di vita, comunità e contrasto alla solitudine. L’invecchiamento della popolazione è infatti una delle grandi sfide del nostro tempo e dobbiamo affrontarla non come un’emergenza, ma come un fenomeno strutturale che riguarda l’intera società. Per questo parlare di invecchiamento attivo significa soprattutto capire che si costruisce una buona vecchiaia lungo tutto l’arco della vita”. Lo ha sottolineato Manuela Lanzarin (Lega – LV), Presidente Quinta Commissione Sanità e Sociale, intervenuta questa mattina a Vicenza alla terza edizione degli Stati Generali della Terza Età, appuntamento promosso con il patrocinio di ANCI, ANCI Veneto e Comune di Vicenza e organizzato da Istituto Rezzara, Università Adulti/Anziani di Vicenza e Uripa, in collaborazione con Gruppo Editoriale Athesis e Fondazione Comunica. “Al centro dell’incontro le trasformazioni demografiche e le sfide che l’invecchiamento della popolazione pone al sistema sanitario e sociale, con il confronto tra esperti, istituzioni, rappresentanti del Governo e del mondo della sanità. L’allungamento dell’aspettativa di vita rappresenta una delle grandi conquiste della nostra società. Dall’inizio del Novecento a oggi abbiamo guadagnato decenni di vita grazie ai progressi della medicina, della ricerca, della chirurgia, dell’igiene e al miglioramento complessivo delle condizioni di vita. Oggi, però, dobbiamo interrogarci su come rendere questi anni di vita in più anni vissuti bene, in salute, con autonomia e con una piena partecipazione alla comunità”. Secondo Manuela Lanzarin (Lega – LV), la risposta passa innanzitutto dalla prevenzione e dagli stili di vita.
“L’invecchiamento attivo non si costruisce quando si diventa anziani, ma durante tutto il percorso della vita. Alimentazione corretta, attività fisica, contrasto alla sedentarietà, prevenzione e attenzione alla propria salute sono comportamenti che possono incidere concretamente sulla qualità della vita e sull’autonomia delle persone”. E su questo fronte, il Veneto ha scelto di muoversi in anticipo. “In qualità di Presidente della Quinta Commissione ho sempre considerato questo tema una priorità. Nel 2017 la Regione del Veneto ha infatti approvato una legge sull’invecchiamento attivo, tra le prime esperienze in Italia, anticipando una necessità che oggi è diventata evidente a tutti”. L’invecchiamento della popolazione, infatti, non riguarda soltanto la sanità e l’assistenza. “L’aumento della popolazione anziana avrà conseguenze sempre più importanti sull’organizzazione dei servizi, sulla mobilità e sui trasporti, sulla gestione degli immobili, sul turismo e più in generale sulla cosiddetta silver economy. È una trasformazione che coinvolge tutta la società e che richiede una programmazione capace di guardare ai prossimi decenni”. Tra i temi affrontati anche quello della solitudine, destinato ad assumere un peso crescente con l’aumento dei nuclei familiari composti da una sola persona. Non possiamo parlare di invecchiamento attivo senza parlare di relazioni e di comunità. La solitudine è una delle fragilità che dobbiamo imparare ad affrontare con maggiore attenzione. Gli enti locali avranno un ruolo fondamentale nel creare occasioni di incontro, partecipazione e socialità, mettendo in rete associazioni, volontariato, servizi e realtà del territorio. L’obiettivo deve essere quello di costruire una società nella quale l’anziano non sia considerato soltanto come destinatario di assistenza, ma come una risorsa, portatore di competenze, esperienze e relazioni. La vera sfida dell’invecchiamento attivo è proprio questa: non aggiungere semplicemente anni alla vita, ma aggiungere vita agli anni, rafforzando autonomia, salute, partecipazione e senso di comunità”, conclude Manuela Lanzarin (Lega – LV), Presidente Quinta Commissione Sanità e Sociale.