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Disordini Campo Marzo, Bevilacqua (Lega – LV): “Violenza inaccettabile a Vicenza, chiudere i profili social dei responsabili»
Pubblicato il 5 Ottobre 2026

Venezia, 5 ottobre 2026 – “Quanto accaduto nel cuore di Vicenza, a Campo Marzo, è un fatto di una gravità inaudita che non può e non deve essere derubricato a semplice “ragazzata”. Siamo di fronte a un attacco alla sicurezza pubblica e al decoro della città, perpetrato da migliaia di giovani nel totale disprezzo delle regole più elementari della convivenza civile e del rispetto del bene comune. I social sono sempre più una cassa di risonanza del diffondersi di questo fenomeno sociale. Per questo motivo ai responsabili vanno chiusi in modo definitivo i canali di social di comunicazione”. Così interviene Alessia Bevilacqua, consigliere regionale vicentina di Lega – LV, in merito ai disordini scoppiati a Vicenza. “Questa drammatica vicenda dimostra, in modo inconfutabile, come la pericolosità di certe frange giovanili passi oggi anche attraverso l’abuso distorto e incontrollato dei canali social. Piattaforme come TikTok e Instagram sono megafono comunicativo dove chiunque, in nome di una folle ricerca di visibilità può mobilitare migliaia di individui creando il caos nelle nostre strade, bloccando il traffico e danneggiando i beni pubblici e privati.
Proprio quanto successo a Vicenza dimostra, in modo lampante, come la proposta del nostro Presidente della Giunta regionale del Veneto, Alberto Stefani, di regolamentare i social network sia non solo lungimirante, ma nella direzione assolutamente giusta e urgente per porre un freno a questa anarchia digitale. Ai responsabili di queste violenze deve essere impedito in modo permanente di reiterare i loro annunci. Servono maggiori controlli, servono maggiori e avanzati strumenti di intelligence digitale per prevenire situazioni come quelle di sabato. Quanto accaduto a Vicenza ci dimostra come il mondo degli adulti siano lontani e staccati da ciò che vivono i giovani”, prosegue Alessia Bevilacqua (Lega – LV). “Serve una analisi severa sulla condizione giovanile emersa dall’evento. Le immagini delle auto danneggiate, delle sbarre del parcheggio divelte e dei cartelli stradali sradicati ci restituiscono l’immagine ravvicinata di gruppi di giovani che appare del tutto priva di valori strutturati e del benché minimo rispetto per la legalità e per le istituzioni. Saccheggiare il furgone dello stesso influencer che avevano acclamato e devastare una città per una manciata di magliette griffate è il sintomo di un vuoto educativo profondo e spaventoso oltre che di comportamenti esagitati e irresponsabili”, sottolinea ancora Bevilacqua (Lega – LV). “Esprimo la mia totale solidarietà ai cittadini di Vicenza, ai commercianti e alle Forze dell’Ordine, intervenute con fermezza per arginare l’escalation. Ora è necessario procedere senza esitazioni all’identificazione dei responsabili tramite le telecamere di videosorveglianza. Chi ha sbagliato deve pagare fino all’ultimo centesimo dei danni causati alla comunità. Soprattutto per rispetto verso la stragrande maggioranza dei giovani che studiano, lavorano e le regole le rispettano. Per tutti gli altri, le istituzioni hanno il dovere di rispondere con la massima fermezza: non tollereremo che le nostre città diventino il teatro di guerriglie urbane nate sul web”, conclude Alessia Bevilacqua (Lega – LV).