Venezia, 13 giugno 2025 – “Ho fatto visita, nel carcere di Montorio a Verona, in compagnia del collega veneziano Marco Dolfin, a Massimo Zen, per conoscere le condizioni di salute dell’ex guardia giurata di Cittadella, condannata a 9 anni e 6 mesi per l’omicidio del giostraio Manuel Major, ucciso con un colpo di pistola durante una rapina a un bancomat a Vedelago nel 2017. All’ex guardia giurata abbiamo portato la nostra solidarietà come consiglieri regionali e fatto conoscere il prosieguo della petizione online lanciata su change.org e che dopo poche settimane ha già raccolto oltre un migliaio di firme. Nella petizione chiediamo la grazia a favore di Massimo Zen”. Lo scrive il consigliere regionale padovano di Lega – LV, Giulio Centenaro assieme al collega di partito, il veneziano Marco Dolfin. “Durante la visita, che è anche uno dei compiti dei consiglieri regionali ovvero quella di verificare la situazione delle carceri, abbiamo cercato di portare un po’ di serenità a Massimo Zen, provato nel fisico e nel morale e rinchiuso in un carcere per un gesto compiuto nell’adempimento del proprio dovere, mentre cercava di tutelare una banca da una rapina al bancomat. A volte veramente ci troviamo in un mondo al contrario. A Zen abbiamo spiegato che la nostra petizione per la sua richiesta di grazia prosegue e con grande empatia da parte dei cittadini. In pochi giorni sono state raccolte oltre 1200 firme, un numero importante in quanto firmando una petizione significa metterci la faccia. Una visita necessaria anche per sollecitare l’amministrazione carceraria a fornirgli le adeguate cure dentarie di cui ha bisogno l’ex guardia giurata, problema sollevato da tempo dalla moglie e dal suo avvocato difensore. Tra qualche settimana, dopo aver raccolto un congruo numero di firme, le spediremo al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sollecitando nuovamente la richiesta di grazia. Una notizia che in un certo modo ha un po’ sollevato il morale a Massimo Zen, al quale va comunque la nostra solidarietà”, proseguono i consiglieri Centenaro e Dolfin. “Nel testo della petizione che abbiamo lanciato: «Un uomo incarcerato per aver fatto il suo dovere», chiediamo la grazia per Massimo Zen, e sosteniamo l’innocenza sostanziale dell’ex vigilante, definendo «sproporzionata» la pena inflittagli. Un atto di giustizia dovrebbe tutelare i cittadini, non punirli quando agiscono per difendere il bene comune», concludono in coro i consiglieri regionali di Lega – LV, Giulio Centenaro e Marco Dolfin.
