Venezia, 11 giugno 2026 – “Il Veneto può contare su una rete antiviolenza solida e strutturata, composta da 25 Centri Antiviolenza, 42 Case Rifugio e 37 Sportelli. Tuttavia, i dati ci confermano che la violenza contro le donne resta un fenomeno pervasivo e che c’è ancora molto lavoro da fare sul fronte della prevenzione e della promozione di una cultura del rispetto”.
Lo dichiara Manuela Lanzarin (Lega-LV), presidente della Quinta Commissione consiliare regionale, intervenendo sul tema della violenza di genere e sull’attività dell’Osservatorio regionale permanente contro la violenza sulle donne.
“I dati Istat – evidenzia Lanzarin – raccontano che il 31,7% delle donne tra i 16 e i 70 anni ha subito una forma di violenza nel corso della propria vita; il 9,2% negli ultimi cinque anni e il 3,9% negli ultimi dodici mesi. La violenza psicologica riguarda oltre l’80% dei casi, quella fisica il 54,2%, mentre una donna su tre subisce violenza economica. Numeri che assumono un significato ancora più preoccupante se si considera che le denunce rappresentano soltanto una parte del fenomeno reale”.
La presidente della Quinta Commissione ricorda come la Legge regionale n. 5 del 2013 abbia consentito di rafforzare significativamente i servizi a sostegno delle donne vittime di violenza e dei loro figli, garantendo ascolto, accoglienza, protezione e accompagnamento verso il recupero dell’autonomia personale, economica e sociale.
“L’esperienza maturata in questi anni – prosegue Lanzarin – ha dimostrato che l’efficacia delle politiche di contrasto alla violenza dipende anche dalla capacità di prevenire i comportamenti violenti e di costruire risposte integrate, coordinate e sistemiche. Nel solo 2024 i Centri Antiviolenza e gli Sportelli hanno registrato 8.366 contatti, mentre sono state 3.780 le donne prese in carico e supportate. Si tratta di numeri che confermano l’importanza di mantenere alta l’attenzione e di continuare a investire in strumenti efficaci di prevenzione e sostegno”.
In questo contesto assume particolare rilievo il lavoro dell’Osservatorio regionale permanente contro la violenza di genere, istituito con la Legge regionale n. 30 del 2024 e nato grazie a un voto condiviso da tutte le forze politiche presenti in Consiglio regionale.
“Nel corso della seduta della Quinta Commissione – spiega Lanzarin – la presidente dell’Osservatorio, avvocato Roberta Ruggeri, ha illustrato le attività svolte nei primi sei mesi di lavoro e le iniziative programmate per il 2026. L’Osservatorio ha il compito di raccogliere dati, monitorare e analizzare i fenomeni di discriminazione e violenza, approfondire le conoscenze disponibili e supportare la definizione di strategie di prevenzione sempre più efficaci”.
Tra gli obiettivi prioritari figura la costruzione di una base conoscitiva condivisa, fondata su dati raccolti con criteri scientifici, grazie anche al protocollo d’intesa avviato con l’Università di Padova. Particolare attenzione sarà inoltre dedicata alla formazione degli operatori e delle professioni coinvolte nella presa in carico delle vittime.
“La formazione rappresenta uno strumento fondamentale – sottolinea Lanzarin – e dovrà coinvolgere avvocati, assistenti sociali, personale sanitario, giornalisti e personale scolastico. La violenza contro le donne è un fenomeno che attraversa l’intera società e richiede competenze condivise per essere riconosciuto, prevenuto e contrastato in modo efficace”.
“L’obiettivo dell’Osservatorio – conclude la presidente della Quinta Commissione – è fornire ai decisori politici strumenti di analisi e dati affidabili per orientare le scelte future. Rivolgo un sentito ringraziamento alla presidente Ruggeri e a tutti i componenti dell’Osservatorio per il lavoro svolto con competenza e lungimiranza. Il prossimo passaggio sarà l’esame della relazione in Consiglio regionale, un momento importante per proseguire nel percorso di contrasto alla violenza e di costruzione di una società sempre più fondata sul rispetto, sulla parità e sulla tutela della dignità delle donne”.
