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Vigili del Fuoco, Dolfin (Lega – LV): “Sempre dalla parte dei Vigili del Fuoco. I sindacati segnalano che a Venezia c’è allarme personale e mezzi. Mi farò portavoce per portare avanti le istanze e le richieste del Comando provinciale di Venezia e del distaccamento di Chioggia”
Pubblicato il 27 Agosto 2025

Venezia, 27 agosto 2025 – “Venezia, la laguna nella sua complessità e Chioggia hanno bisogno di monitoraggio continuo. Sono pertanto al fianco del Corpo provinciale dei Vigili del Fuoco di Venezia che ha lanciato l’allarme in merito alla situazione critica in cui operano i Vigili del Fuoco di Venezia. E proprio per questo, attraverso una mozione che presenterò in Consiglio regionale del Veneto, mi farò portavoce affinché il Ministero dell’Interno riveda la questione del comando provinciale veneziano e del presidio su Chioggia che registra carenza di personale e di mezzi”. Così Marco Dolfin, consigliere regionale veneziano di Lega – LV, in merito alle difficoltà di gestione del comando veneziano. “Venezia ha caratteristiche di città uniche al mondo e che non si riscontrano in nessun’altra parte e in nessun’altra città. Ha bisogno di un monitoraggio continuo e quindi di un comando di Vigili del Fuoco con un importante numero di personale e di mezzi sempre più aggiornati e tecnologici, così come il presidio di Chioggia, per interventi rapidi e in situazioni di difficoltà. Come spiegano anche i sindacati che hanno lanciato l’allarme nella sede di Ca’ Foscari quotidianamente vi lavorano solo 15 unità per turno anziché le 20 previste. Una carenza che diventa drammatica in caso di maltempo o emergenze improvvise. E per quanto riguarda i mezzi, delle otto barche disponibili, solo due sono pienamente operative, mentre le altre presentano guasti che mettono a rischio non solo la popolazione ma anche gli stessi pompieri. Ben sei imbarcazioni risultano attualmente fuori servizio e per coprire le spese si è costretti ad attingere da altri capitoli di bilancio. Una situazione che, confermo, sta diventando inaccettabile e insopportabile soprattutto per chi presta soccorso, lo debba farlo a rischio della propria incolumità, senza attrezzature adeguate e senza l’indennità prevista dalla legge del 2020 per chi opera in laguna. I vigili del fuoco a Venezia lavorano su barche scoperte, esposti al gelo d’inverno e al caldo estremo d’estate. Al Copro dei Vigili del Fuoco va il mio totale rispetto per il loro lavoro, ma devono poterlo fare nella massima operatività. Bene fa il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia a parlare e insistere su Venezia Città – Stato come sta avvenendo per Roma. Venezia ha bisogno di totale autonomia di gestione, operatività e flessibilità. E per quanto nelle mie possibilità mi farò portavoce in tutte le sedi opportune delle richieste del Comando dei Vigili del Fuoco e delle loro esigenze”, conclude il consigliere regionale veneziano di Lega – LV, Marco Dolfin.