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Via libera alla legge che sostiene i coltivatori di canapa – Gerolimetto (ZP): «Previsti contributi e formazione per la lavorazione e la ricerca sperimentale»
Pubblicato il 31 Luglio 2019

Venezia, 31 luglio 2019- «La coltivazione della canapa è tornata in auge negli ultimi anni, ma ha radici antichissime e, nella nostra Regione, la produzione di fibra di canapa ha sempre rivestito una rilevanza economica particolare. Ecco perché approvare una legge che sostenga questo settore, con particolare attenzione a progetti sperimentali innovativi, ha oggi grande importanza». Così Nazzareno Gerolimetto, consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente, commenta l’approvazione della legge da lui promossa dal titolo “Sostegno e promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa”.

«I settori di utilizzo della canapa sono molteplici e vanno dalla produzione di alimenti alla cosmesi, passando per la produzione di fibre e lavorati tessili, ma anche la bioedilizia e combustibili ad uso industriale – continua Gerolimetto -. Naturalmente, trattandosi di un prodotto così particolare, le varietà di canapa ammessa alla coltivazione sono quelle iscritte nel Catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole non rientranti nell’ambito di applicazione del testo unico delle leggi in materia di stupefacenti. La legge quindi individua le coltivazioni di canapa ammesse, stabilendo anche una serie di controlli da parte della polizia e degli altri organi di vigilanza, promuovendo anche la sperimentazione e la ricerca per l’espansione della coltura, il tutto in un’ottica di sostenibilità economica. Perché questo sia possibile, gli addetti del settore saranno formati adeguatamente e avranno accesso a contributi per progetti sperimentali per quanto riguarda la scelta migliore di varietà e la definizione della tecnica di coltivazione più adatta per il territorio veneto. Contributi saranno destinati anche alla meccanizzazione della coltivazione, della raccolta, dello stoccaggio e della trasformazione, nonché alla realizzazione di impianti di lavorazione e – conclude Gerolimetto – alla ricerca di nuovi ambiti di utilizzo della canapa in campo industriale, alimentare, cosmetico e della bioedilizia».