Venezia, 11 febbraio 2026
“Ho inviato una lettera al Presidente della Fondazione Arena di Verona, Damiano Tommasi, e al Sottosegretario alla Cultura, On. Gianmarco Mazzi, proponendo di conferire un riconoscimento istituzionale a Emilio Salgari, autore veronese e icona della letteratura italiana, celebre soprattutto per il ciclo di avventure di Sandokan. Nella missiva ho sottolineato come l’opera di Salgari rappresenti non solo un pilastro della letteratura popolare nazionale, ma anche un patrimonio culturale capace di attraversare generazioni, linguaggi e confini, rafforzando la presenza dell’immaginario italiano nel mondo. La città di Verona, luogo di nascita e formazione dello scrittore, viene proposta come simbolo di questo riconoscimento culturale”.
Lo scrive in una nota Stefano Valdegamberi, consigliere regionale Lega – Liga Veneta, a palazzo Ferro-Fini.
“L’iniziativa, verrebbe celebrata durante la serata di gala ‘Le 67 Colonne’, organizzata dalla Fondazione Arena di Verona, in occasione della presentazione della stagione lirica 2026. La partecipazione dell’attore Can Yaman, – tra l’altro aggiunge Valdegamberi – interprete di una recente produzione televisiva ispirata alle opere salgariane, potrebbe contribuire a dare visibilità internazionale all’evento e a valorizzare il patrimonio letterario in chiave contemporanea”.
“Un riconoscimento ufficiale a Salgari, – evidenzia Valdegamberi -, rappresenterebbe un importante atto di valorizzazione della memoria culturale nazionale, rafforzando al contempo il ruolo di Verona e del Veneto come promotori di cultura, creatività e identità italiana a livello globale. Il crescente interesse internazionale verso l’opera dello scrittore, sostenuto anche da grandi piattaforme audiovisive come Disney e Netflix, conferma la rilevanza attuale di questa iniziativa. Nella lettera mi dichiaro disponibile a un confronto con le istituzioni per definire le modalità di attuazione del riconoscimento, auspicando che l’iniziativa possa diventare un significativo momento di sintesi tra cultura, istituzioni e promozione del territorio”, conclude Stefano Valdegamberi.
