Venezia, 8 giugno 2026 – Il Polesine e la provincia di Rovigo stanno diventando la più grande riserva MAB UNESCO del veneto con l’entrata nella Mab Unesco Po Grande di ben otto nuovi Comuni. Il Po Grande, per quanto riguarda Rovigo e il Polesine comprenderà pertanto Gaiba, Stienta, Occhiobello, Canaro, Polesella, Crespino, Guarda Veneta e Villanova Marchesana, trasformando l’area polesana in uno dei più importanti sistemi fluviali europei riconosciuti dall’UNESCO”. Lo scrive con soddisfazione Cristiano Corazzari, consigliere regionale polesano che tanto si era impegnato per questo riconoscimento in qualità di assessore regionale nelle precedenti legislature. “Il riconoscimento relativo all’inserimento dei nuovi comuni è stata fatta nei giorni scorsi a Hernandarias, in Paraguay, nel corso della 38ª sessione dell’International Co-ordinating Council del Programma Man and the Biosphere (MAB) dell’UNESCO. L’ampliamento riconosce il valore ambientale, paesaggistico e socioeconomico dei territori coinvolti e rafforza il contributo del Veneto alle politiche di tutela e sviluppo sostenibile lungo l’asta del Po. L’ingresso dei nuovi comuni dell’area polesana è fondamentale per ribadire l’importanza del Veneto all’interno del sistema fluviale del Po, la cui grande foce, oltre ad essere un grande parco naturale tutelato, ricordiamo è in gran parte in territorio veneto rispetto all’Emilia Romagna. Il riconoscimento consolida la presenza veneta nella Riserva Po Grande e consente di partecipare con maggiore incisività ai processi di governance, promuovendo progettualità condivise in materia di sostenibilità, valorizzazione del paesaggio e sviluppo delle comunità locali, come sottolineato anche dall’assessore regionale di reparto, Marco Zecchinato. L’espansione interessa anche Comuni delle province di Pavia e Ferrara, per un totale di 21 nuovi enti locali ammessi nella Riserva”, conclude il consigliere regionale polesano di Lega – LV, Cristiano Corazzari.
