Venezia, 10 luglio 2025 – “”SentorisiSentobisi” il piatto del Doge che durante la dominazione della Serenissima veniva servito sulle tavole dei nobili veneziani il 25 aprile. Ed è per ricordare una tradizione antica e un piatto tipicamente veneto che è nata l’iniziativa che celebra i risi e bisi e il territorio di Stra, dove il piatto ha origini. In origine nel territorio di Stra esisteva una zona paludosa dove si coltivava il riso, così come i piselli o “bisi” in lingua veneta. E il nome del piatto “Sentorisisentobisi” deriva proprio dall’espressione dialettale “cento risi e cento bisi”, che indica l’equilibrio perfetto tra riso e piselli. Sintonia in un piatto secondo la ricetta che si può reperire anche in una poesia settecentesca che parla appunto di equilibrio perfetto di risi e bisi se ci sono cento risi ovvero chicchi di riso e cento bisi. Una iniziativa nata dal territorio di Stra e della Riviera del Brenta e che coinvolge ristoranti, trattorie, bar e altre attività locali che propongono versioni classiche o creative del piatto”. Lo ha raccontato Roberta Vianello, consigliere regionale di Lega – LV, veneziana della Riviera del Brenta e da sempre in prima fila nella promozione delle peculiarità del territorio rivierasco al Brenta, tra arte, cultura e produttività. “La Riviera del Brenta è cerniera tra Venezia e Padova, due zone patrimonio Unesco. E proprio per questo ho scelto di promuovere “SentorisiSentobisi” che non è un semplice evento gastronomico bensì un progetto di identità territoriale che mira a valorizzare le eccellenze di Stra, come le ville venete e il Museo della Calzatura. Il progetto è stato presentato ufficialmente a Stra, con l’obiettivo di promuovere il territorio e il suo piatto simbolo. Assieme a me ho voluto il sindaco di Stra, Andrea Salmaso, il vice sindaco Roberto Guzzonato che è anche assessore alle attività produttive e al commercio e Mara Zanella in rappresentanza dei commercianti proprio per promuovere l’iniziativa legata al piatto storico dei risi e bisi che a partire dal maggio del 2026 e per tutto giugno diventerà un grande evento enogastronomico e culturale del territorio”, conclude il consigliere regionale di Lega – LV, la veneziana Roberta Vianello.
