Venezia, 29 luglio 2026 – “In questi giorni si sono tenute le audizioni davanti alla Commissione Giustizia della Camera dei deputati sul tema del Tribunale della Pedemontana. Ho seguito con grande attenzione questo importante confronto istituzionale, dal quale è emersa ancora una volta la necessità di compiere un passo decisivo: trasformare un progetto atteso da anni in una realtà concreta, definendo tempi certi e assumendo decisioni chiare e definitive”. Lo dichiara Morena Martini, consigliere regionale della lista Stefani Presidente, intervenendo sul percorso di riattivazione del presidio giudiziario della Pedemontana. “Desidero innanzitutto esprimere un sincero ringraziamento al Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, per la lettera inviata a sostegno del progetto del Tribunale della Pedemontana, un gesto che testimonia l’attenzione e la vicinanza delle istituzioni regionali a un tema particolarmente sentito dalle comunità del territorio. Un ringraziamento altrettanto sentito va al Presidente del Consiglio Regionale del Veneto, Luca Zaia, per la presenza in Commissione Giustizia e per aver portato con autorevolezza la voce dell’intero Consiglio Regionale del Veneto su una questione strategica per il futuro della nostra Regione del Veneto e ancora un grande grazie a Nicola Finco, sindaco di Bassano del Grappa e al sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari”, prosegue Morena Martini (Stefani Presidente). “Il Tribunale della Pedemontana rappresenta una scelta che va oltre il semplice profilo organizzativo della giustizia. Parliamo di un territorio tra i più dinamici, produttivi e popolosi del Veneto, caratterizzato da una forte presenza di imprese, attività economiche, professionisti e cittadini che chiedono servizi pubblici efficienti, accessibili e vicini alle esigenze quotidiane. Esiste già una base concreta da cui partire. La struttura è disponibile ed è costituita da un immobile di oltre 11.000 metri quadrati, pensato per ospitare un presidio giudiziario moderno e funzionale. Si tratta di un patrimonio pubblico importante che deve essere valorizzato e messo al servizio della collettività. Il nuovo tribunale sarebbe in grado di garantire un servizio a 75 Comuni dell’area pedemontana, diventando un punto di riferimento stabile per cittadini, imprese, avvocati e operatori della giustizia. La riapertura del Tribunale produrrebbe benefici concreti sotto molteplici profili. Avvicinare la giustizia ai cittadini significa ridurre gli spostamenti, semplificare l’accesso ai servizi giudiziari, contenere tempi e costi indiretti per famiglie e imprese. Significa anche rafforzare il rapporto di fiducia tra istituzioni e territorio, offrendo una risposta più vicina e più efficiente a chi ogni giorno si confronta con il sistema giudiziario. Un ulteriore aspetto riguarda l’equilibrio complessivo dell’organizzazione giudiziaria del Veneto. Il Tribunale della Pedemontana può contribuire ad alleggerire il carico di lavoro che oggi grava sugli uffici giudiziari di Padova, Vicenza e Treviso, favorendo una distribuzione più equilibrata delle competenze e migliorando l’efficienza complessiva del sistema. Non si tratta di creare contrapposizioni tra territori, ma di costruire un assetto più funzionale e più adeguato alle esigenze attuali del Veneto”. E conclude Morena Martini (Stefani Presidente): “È evidente che l’attivazione di un nuovo presidio richiede un’adeguata organizzazione degli organici. Per questo ritengo necessario utilizzare tutti gli strumenti previsti dall’ordinamento: concorsi, assunzioni di magistrati e dipendenti amministrativi e ogni misura utile a garantire il pieno funzionamento della struttura. L’obiettivo deve essere quello di assicurare un servizio efficiente fin dal momento della sua attivazione. Il Veneto ha dimostrato con i fatti di credere in questo progetto e di voler collaborare in modo costruttivo. Ora è fondamentale che anche il Parlamento e il Governo imprimano un’accelerazione al percorso decisionale. Il territorio attende da troppo tempo una risposta definitiva e non può permettersi ulteriori rinvii. La riapertura del Tribunale della Pedemontana è una scelta che guarda al futuro del territorio. Significa rafforzare la presenza dello Stato, migliorare l’accessibilità della giustizia, sostenere la competitività del sistema economico e offrire un servizio più vicino alle persone. È il momento di fare squadra, superare le attese e trasformare un’esigenza condivisa in una decisione concreta. I cittadini, le imprese e le comunità della Pedemontana meritano una risposta chiara, credibile e finalmente operativa”
