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Treviso, 129 migranti positivi tra gli ospiti dell’ex Serena – Barbisan (LV): «Dobbiamo fermare l’immigrazione clandestina: ora più che mai ne va della sicurezza e dell’incolumità di tutti»
Pubblicato il 30 Luglio 2020

Venezia, 30 luglio 2020 – «Stamattina è arrivata la notizia che tutti temevamo: sui 293 migranti ospiti dell’ex Caserma Serena a Treviso, ben 129 sono positivi. Ancora una volta i fatti dimostrano che le politiche migratorie portate avanti dall’ex ministro dell’Interno Salvini non erano motivate da ideologie razziste, ma da un serio problema di sicurezza. Ora invece, proprio mentre dobbiamo fare i conti con una gravissima emergenza sanitaria, gli sbarchi sono ripresi incontrollati e i centri di accoglienza esplodono. Non possiamo più accettare una gestione così sconsiderata delle politiche migratorie da parte del governo. Dobbiamo subito intervenire per bloccare i barconi e ridurre il numero degli hub. Ne va della salute di tutti i cittadini». Riccardo Barbisan, consigliere regionale del gruppo Liga Veneta per Salvini premier, commenta così l’esito dei temponi sui migranti ospiti dell’ex Serena.

«La notizia arriva proprio nelle ore in cui al Senato si discute del processo a Matteo Salvini per il caso Open Arms. Tutto ciò non fa altro che avvalorare l’insensatezza di quel procedimento giudiziario – continua Barbisan -. La massima solidarietà ai cittadini di Treviso e Casier e che, in questi giorni, hanno corso il rischio di essere contagiati dai migranti, e ai loro sindaci, Mario Conte e Renzo Carraretto, che si trovano a gestire insieme all’Ulss 2 una situazione provocata da politiche migratorie scellerate e volute da altri. Non posso che ringraziare nuovamente l’Ulss, per la vigilanza e la risposta pronta all’emergenza, e alle forze dell’ordine che stanno cercando di circoscrivere la situazione. Il problema, però, deve essere risolto a monte: dobbiamo respingere i barconi, ora più che mai».