“Con questo provvedimento mettiamo la Regione nelle condizioni di utilizzare in modo rapido ed efficace le risorse europee destinate all’Housing sociale, trasformandole in interventi concreti per rispondere al crescente disagio abitativo”. Così Andrea Tomaello (Stefani Presidente), presidente della Prima Commissione consiliare Bilancio e Politiche europee, commenta il Disegno di legge approvato dal Consiglio regionale che introduce misure straordinarie per favorire l’utilizzo dei fondi del Programma regionale FESR 2021-2027 destinati al social housing.
“La norma nasce dalla riprogrammazione del Fondo europeo di sviluppo regionale approvata dalla Commissione Europea nell’ambito della Mid-Term Review e consentirà di accelerare gli interventi di recupero e riqualificazione del patrimonio immobiliare pubblico da destinare ad alloggi a canone sostenibile. La casa rappresenta oggi una delle principali sfide sociali – osserva Tomaello –. Sempre più famiglie, giovani lavoratori e persone con un reddito intermedio non riescono ad accedere né all’edilizia residenziale pubblica né al mercato privato degli affitti. Per questo era necessario dotarsi di strumenti più flessibili che consentissero di utilizzare rapidamente le opportunità”. “Il provvedimento – spiega Tomaello – introduce una disciplina straordinaria che, limitatamente agli interventi finanziati con le nuove risorse europee, permette di superare i limiti numerici previsti dalla legge regionale per gli alloggi destinati ai progetti di social housing. La legge demanda inoltre alla Giunta regionale la definizione dei criteri di accesso agli interventi e dei limiti reddituali, individuando tra i destinatari prioritari anche gli operatori del sistema sanitario e sociosanitario, particolarmente penalizzati nelle aree caratterizzate da elevata tensione abitativa. Si tratta di una misura equilibrata che mantiene intatta la funzione dell’edilizia residenziale pubblica, ma consente di valorizzare immobili oggi inutilizzati, recuperandoli e mettendoli rapidamente a disposizione di chi vive una situazione di difficoltà abitativa. È un modo concreto per dare risposte ai territori senza prevedere nuovi oneri per il bilancio regionale. Il provvedimento consente inoltre a Comuni, Ater, Ipab, Ulss e agli altri enti pubblici individuati dalla Regione di promuovere direttamente progetti di housing sociale sul patrimonio disponibile, rafforzando la collaborazione tra istituzioni e valorizzando il patrimonio pubblico”.
“Come Prima Commissione consiliare Bilancio e Politiche europee abbiamo seguito con attenzione questo percorso perché una buona programmazione delle risorse europee deve tradursi in risultati tangibili. Recuperare immobili pubblici, aumentare l’offerta di alloggi accessibili e sostenere le persone che oggi faticano a trovare una casa significa investire nella coesione sociale e nello sviluppo delle nostre comunità. Un particolare ringraziamento all’assessore regionale al sociale per l’impregno profuso nel seguire questo provvedimento”, conclude Andrea Tomaello.
