Venezia, 24 febbraio 2026
“Sono stati votati oggi, in Consiglio regionale del Veneto, a larga maggioranza, gli atti di programmazione degli interventi regionali cofinanziati dall’Unione Europea, sintetizzati in una delibera che rappresenta il primo vero provvedimento politico dell’amministrazione del Presidente della Giunta regionale del Veneto, Alberto Stefani. La votazione di oggi, rispecchia una forte volontà politica ma soprattutto da seguito al programma elettorale votato dai cittadini lo scorso novembre”. Lo scrive in una nota Andrea Tomaello (Stefani Presidente), Presidente Prima Commissione in Consiglio regionale del Veneto.
“L’Unione Europea – spiega Tomaello – lavora su bilanci di sette anni, approvando pertanto ogni sette anni il Quadro Finanziario Pluriennale da cui poi derivano gli stanziamenti per i cosiddetti fondi europei. I fondi europei possono essere diretti o indiretti: diretti quelli gestiti direttamente dalla Commissione e indiretti gestiti dalle autorità locali. Nel nostro caso la Regione Veneto è beneficiaria di alcuni finanziamenti e tra questi i due in discussione oggi sono il Fesr (fondo europeo sviluppo regionale) e il Fse+ (fondo sociale europeo). Questi fondi hanno diverse priorità ed entrambi sono finanziati per circa 1 miliardo nei sette anni. Entrambi i piani, hanno superato il 70% di attuazione, nella programmazione 2021-2027, dato importante che sottolinea come in questi anni la Regione del Veneto sia sempre stata efficiente ed efficace nell’utilizzo dei fondi. A settembre 2025 l’Unione Europea ha approvato dei nuovi regolamenti che permettono alle regioni di attuare una revisione di medio periodo sulle priorità di questi fondi europei. Questa revisione prevede anche una serie di vantaggi, come l’estensione di un anno per la spesa, il maggior tasso di cofinanziamento per le nuove priorità e una rimodulazione dei target di spesa da raggiungere fermo restano i target complessivi da raggiungere entro il 2030 – ribadisce Tomaello –. La Regione del Veneto, con la guida del Presidente, Alberto Stefani, ha deciso a fine dicembre 2025 di aderire a tali regolamenti e quindi alla revisione dei progetti europei, seguendo tutto l’iter previsto che in ultima fase prevede l’approvazione odierna del Consiglio e la trasmissione finale alla Commissione Europea per la definitiva approvazione. Per quanto riguarda il Fesr, vengono inserite le priorità numero 7 con stanziamento di 5 milioni per la competitività e la decarbonizzazione, priorità numero otto stanziamento di 28 milioni per la resilienza idrica ma soprattutto priorità numero 9, 50 milioni, per l’accesso ad alloggi pubblici sostenibili e a prezzi accessibili. La rimodulazione di tali fondi vedrà naturalmente una diminuzione di altre priorità, che rimangono comunque attenzionate. Le risorse destinate invece al sociale, priorità 3 non sono state oggetto di riprogrammazione”.
“Per quanto riguarda invece il Fse+ – prosegue Tomaello – si attiva una nuova priorità con due obiettivi specifici per la competitività, per favorire l’accesso all’occupazione in particolare dei giovani e l’adattamento dei lavoratori e delle imprese ai cambiamenti dovuti ai processi di carbonizzazione. Entrambi gli obiettivi hanno una riprogrammazione di 83 milioni di euro. Questo provvedimento – evidenzia Tomaello – da seguito alle linee programmatiche esposte dal Presidente Alberto Stefani in quest’Aula Consiliare a inizio legislatura, ma soprattutto offre una prima risposta alle nuove esigenze del territorio. Più attenzione all’occupazione lavorativa, più attenzione alla sostenibilità e competitività delle imprese, e ancora più attenzione alla questione sociale e abitativa. Segnale di una politica che ascolta le esigenze del territorio e dei cittadini, ma soprattutto che è in gradi di dare seguito agli impegni presi. Un ringraziamento particolare agli assessori Massimo Bitonci e Valeria Mantovan per aver seguito il provvedimento e per aver collaborato”, conclude Andrea Tomaello.
