Venezia, 29 luglio 2026
“L’assestamento di bilancio 2026-2028 conferma la solidità dei conti della Regione del Veneto e rappresenta uno strumento fondamentale per adeguare la programmazione finanziaria ai risultati della gestione 2025, garantendo equilibrio, sostenibilità e maggiore capacità di investimento”. Lo dichiara Andrea Tomaello (Stefani Presidente), presidente della Prima commissione consiliare e relatore in aula del provvedimento di assestamento del bilancio regionale, che spiega: “L’assestamento di bilancio è un passaggio previsto dalla normativa nazionale e regionale che consente di aggiornare il bilancio sulla base dei risultati certificati del rendiconto dell’anno precedente. Dopo il riaccertamento dei residui, il rendiconto 2025, il parere favorevole del Collegio dei Revisori e la parifica della Corte dei conti, il Consiglio regionale può approvare una manovra fondata su dati contabili certi e verificati. E i principali indicatori della gestione finanziaria evidenziano una situazione positiva così come segue: Residui attivi: 6,594 miliardi di euro; Residui passivi: 5,453 miliardi di euro; Fondo cassa: 1,597 miliardi di euro; Risultato di amministrazione disponibile: 180,6 milioni di euro. Il dato più significativo è l’azzeramento del disavanzo derivante dal debito autorizzato e non contratto (DANC). Si tratta di un risultato che permette di eliminare la necessità di ricorrere a nuovo indebitamento per 67,9 milioni di euro previsto nel bilancio di previsione. È un segnale concreto della buona gestione finanziaria della Regione. Inoltre, l’eliminazione del ricorso al nuovo debito produce inoltre effetti positivi anche sugli anni successivi. Grazie alla riduzione dell’indebitamento, la Regione consegue un risparmio di circa 4,9 milioni di euro per ciascuno degli esercizi 2027 e 2028, derivante dai minori oneri per interessi e quote capitale dei mutui. Queste risorse vengono accantonate nel fondo di riserva per le spese impreviste, rafforzando ulteriormente la stabilità dei conti. L’assestamento aggiorna inoltre le previsioni delle entrate sulla base dell’andamento effettivo delle riscossioni e adegua il Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE), che passa da 254,4 a 254,9 milioni di euro, mantenendo elevati livelli di prudenza nella gestione del bilancio. La manovra non si limita ad aggiornare i dati contabili ma consente anche una rimodulazione delle risorse già stanziate per rispondere alle esigenze emerse nei primi mesi dell’anno e per rafforzare gli interventi collegati al programma di mandato della Regione. Particolare attenzione viene riservata al settore sanitario: le variazioni riguardano il solo esercizio 2026 e interessano in particolare la Missione 13 ‘Tutela della Salute’, con l’obiettivo di destinare le risorse dove risultano maggiormente necessarie, senza compromettere gli equilibri complessivi del bilancio”.
“Questo assestamento dimostra che il Veneto continua a distinguersi per una gestione rigorosa, responsabile e trasparente della finanza pubblica. Conti in ordine significano maggiore capacità di programmare investimenti, sostenere i servizi ai cittadini e affrontare con solidità le sfide dei prossimi anni” conclude Tomaello.
