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Sport, sempre di più gli appassionati di scialpinismo e di discipline ad esso collegate – Colman (LN): «Presentato un progetto di legge per aggiornare le leggi al riguardo E permettere ai sempre più numerosi appassionati di vivere la montagna in tutta sicurezza»
Pubblicato il 9 Luglio 2019

Venezia, 9 luglio 2019 – «Negli ultimi anni hanno preso sempre più piede particolari discipline che si praticano ai lati delle piste classiche, fino ad oggi rimaste appannaggio di una cerchia più ristretta, come lo speedfit che consiste nel risalire le piste con un’attrezzatura speciale. Per incrementare questi sport e per permettere a tutti di praticarli in sicurezza, c’è però bisogno di aggiornare le leggi attuali in base alle ultime novità del settore. Con il progetto di legge da me presentato, quindi, si vuole aggiornare la normativa attuale e, al contempo, incrementare l’offerta sportiva dei nostri comprensori sciistici, dando nuove opportunità  non solo agli sportivi, ma anche agli operatori turistici». Così Maurizio Colman, consigliere regionale della Lega, commenta il progetto di legge da lui presentato che va a modificare la legge regionale del 2008, «Disciplina degli impianti a fune adibiti a servizio pubblico di trasporto, delle piste e dei sistemi di innevamento programmato e della sicurezza nella pratica degli sport sulla neve a tutela delle pratiche sportive dello sci fuori pista e dello sci alpinismo».

«Durante inverni come quelli attuali con scarse precipitazioni nevose – continua Colman -, lo sciatore alpinista si trova a dover praticare il proprio sport a ridosso delle piste da sci. Non c’è però, da parte dei gestori degli impianti, una visione condivisa al riguardo: alcuni permettono agli scialpinisti di avvicinarsi alle piste, altri no. E manca anche una segnaletica regolamentata, così come un codice di comportamento ben definito che gli sciatori dovrebbero rispettare: fatto questo che mette ulteriormente a repentaglio la sicurezza degli sportivi. Credo che questo progetto di legge possa creare in Veneto le condizioni per essere una delle prime Regioni italiane a dare una risposta organica ad una esigenza che riguarda un nutrito numero di appassionati che desiderano approcciarsi a queste nuove pratica. La ricaduta che questo progetto di legge può avere è dimostrata dalle nuove linee di capi sportivi che le aziende stanno sviluppando ultimamente per la nuova disciplina dello speedfit, citato persino dal New York Times. Un disegno di legge, quindi, che potrà dare nuove opportunità di vivere e praticare la montagna in tutta sicurezza».