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Sostegno all’edilizia e alle imprese – Calzavara (ZP): «Presentata una legge per semplificare e velocizzare i cantieri in Veneto. In edilizia oggi è più importante il tempo che la quantità»
Pubblicato il 20 Maggio 2020

Venezia, 20 maggio 2020 – «Semplificare e accelerare alcune procedure nel settore dell’edilizia e dell’urbanistica del Veneto: sono questi gli obiettivi principali del progetto di legge da me depositato questa mattina e denominato “Veneto Cantiere veloce”. È proprio la velocità la caratteristica principale. Oggi, in tempo di Coronavirus, il settore dell’edilizia e di tutta la sua filiera fatta di costruttori, fornitori e studi professionali, rischia di essere tra i settori che più pagheranno i danni di questa pandemia, con effetti pesantissimi per l’intera economia. In questo particolare momento una cosa vale più di ogni altra: il tempo. Gli imprenditori e i costruttori non possono permettersi il lusso di perdere tempo nell’aspettare le lungaggini della burocrazia, dei mille permessi e codicilli, del passaggio da un ufficio all’altro. Per restituire fiducia a chi ancora vuole investire nell’edilizia, e garantire occupazione e sviluppo in tutto il settore, sarà determinante mettere al centro delle nuove normative la variabile “tempo”». Francesco Calzavara, consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente e Presidente della Seconda commissione consiliare, presenta così il progetto di legge di cui è primo firmatario, «Semplificazioni in materia urbanistica ed edilizia per il rilancio del settore delle costruzioni e la promozione della rigenerazione urbana e del contenimento del consumo di suolo».

«Cambi di destinazione d’uso più semplici, maggiore utilizzo delle procedure di CILA  Comunicazione inizio lavori asseverata) e Scia (Segnalazione certificata inizio attività), varianti urbanistiche più veloci: sono solo alcune delle prime proposte del testo – spiega Calzavara – , alle quali sono convinto ci sarà la possibilità di aggiungerne altre nel corso dei lavori in Commissione, tutte finalizzate a sburocratizzare e velocizzare le pratiche autorizzati rilasciate dai comuni. La rigidità della gerarchia degli strumenti urbanistici impedisce in molti casi di tenere conto, in sede di attuazione delle astratte previsioni del Piano degli Interventi, di esigenze particolari o proposte di miglioramento e modifica che emergono durante la fase di progettazione ed attuazione. La proposta di legge mira a creare una procedura semplificata per l’approvazione di varianti al piano degli interventi in fase di approvazione dei piani attuativi, rispettando naturalmente le competenze dei consigli comunali e le esigenze di trasparenza. Nel settore dell’edilizia si è passati dalla priorità del “quanto” a quella del “quando”. Sta a noi oggi garantire tempi sempre più veloci. Teniamo poi conto anche che questo pdl è destinato a trovare applicazione soprattutto per gli interventi in aree già urbanizzate, e quindi per lo più in interventi di recupero e riqualificazione urbanistica di aree urbane degradate, rispettando quello spirito che già la Regione del Veneto ha dimostrato di avere nella legge regionale 14 dello scorso anno, “Veneto 2050”. Se poi, in tempi come quelli che stiamo vivendo, il governo Conte rinunciasse ad impugnative ideologiche di leggi proposte dal Veneto, come le recenti 50 e 51, che davano importanti risposte in termini di regolarizzazione di piccole difformità, sarebbe un bel segnale dell’aver compreso come, in tempi eccezionali, bisogna pensare a norme eccezionali».