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Sicurezza – Rizzotto (ZP): “Aggressione Polfer Venezia: ennesimo problema di tutela delle forze dell’ordine e di mancata carcerazione dei delinquenti”
Pubblicato il 8 Ottobre 2019

Venezia 8 ott. 2019 –     “Ciò che è accaduto domenica scorsa ai danni della Polfer di Venezia, porta alla luce due sconcertanti quanto reiterate condizioni a sfavore dei nostri uomini e delle nostre donne in divisa: la mancata tutela e la mancata possibilità di difesa personale efficace, nonché la preoccupante latitanza di custodia cautelare per le persone già colpevoli di aggressione e violenza. Sani o malati di mente che siano”. Con queste parole, affidate a una nota, la Capogruppo in Consiglio regionale del Veneto Silvia Rizzotto (Zaia Presidente), esprime “solidarietà e sdegno per l’aggressione subita dalla Polizia Ferroviaria di Venezia da parte di un clochard in stazione a Venezia. Apprendiamo dai giornali che il ‘signore’ in questione, due giorni prima del fatto, era già stato arrestato per un evento identico a questo. Il risultato? Scarcerato a patto di presentazione di perizia psichiatrica; è evidente che qualcosa non funziona”.

“Sappiamo che Matteo Salvini, da Ministro degli Interni, ha provveduto a pianificare una gara d’appalto con distribuzione massiccia di pistole elettriche, i cosiddetti ‘taser’ a tutte le nostre Forze dell’ordine; ora è ormai più che evidente la necessità di strumenti idonei all’autodifesa di uomini e donne in divisa. Suggeriamo ed invitiamo la dott.ssa Lamorgese, attuale Ministro degli Interni ‘non pervenuto’ in materia di sbarchi clandestini e sicurezza – aggiunge Rizzotto – ad accelerare i tempi di esecuzione; sempre che, per fare l’ennesimo dispetto a Salvini, non si voglia portare a morte naturale anche questo provvedimento. Inoltre urge quanto mai il bisogno di rivedere e inasprire profondamente la giustizia, senza se, senza ma, senza attenuanti, come in questo caso, con la presunta e non confermata infermità mentale, né condizionali”.

“Lancio un monito ai cari amici grillini, ‘gretini’ e ‘PD-friendly’: quando la Lega era al Governo – conclude la Capogruppo Rizzotto – di fronte alla volontà di attuare velocemente la riforma della giustizia, avete risposto candidamente che non era nel programma di Governo. Bene; fatto il teatrino, mostrati i denti, fatto il vocione, con i dati alla mano relativi alle 4000 aggressioni alle Forze dell’ordine nel solo 2019, e la scia di soggetti penalmente pericolosi e lasciati liberi da giudici e  tribunali che troppe volte usano le leggi a libera interpretazione, volete prendere seriamente in mano la situazione e riscrivere la sana giustizia del Paese?”.