Venezia, 12 giugno 2025 – “Una sconsiderata provocazione social ha portato le forze di polizia a presidiare per ore la stazione di Verona. Il rischio, infatti, era che l’appello di “Don Alì”, presunto capo dei maranza, facesse arrivare in città orde di giovani, come già accaduto a Peschiera, fosse elevato”.
Così Filippo Rigo, consigliere regionale dell’Intergruppo Lega – Liga Veneta.
“Il protocollo della sicurezza ha seguito il suo giusto e logico corso. Ma adesso mi chiedo se è giusto che a pagare questo servizio pubblico debbano essere i veronesi.
La città, infatti, ha già una enormità di problemi legati alla sicurezza. I poliziotti che, per ore hanno dovuto presidiare la stazione in attesa di questa teppaglia avrebbero quindi potuti essere impiegati altrove.
Il conto, quindi, del tempo e dei mezzi impiegati ieri deve essere pagato da questo capo dei maranza e da tutti i suoi accoliti.
Non si può procurare un allarme e poi restare impuniti.
Sono dei delinquenti travestiti da giovani.
Ora paghino, per le loro responsabilità e per il servizio dei poliziotti in stazione a Verona”.
