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Sicurezza della Romea, Tomaello (Stefani Presidente), Vianello, Calzavara, De Berti, Conte e Corazzari (Lega – LV): “Non possiamo più attendere sulla Statale Romea. C’è bisogno di trasformare gli studi in opere concrete. Pronta una mozione”
Pubblicato il 7 Luglio 2026

Venezia, 7 luglio 2026 – “La Strada Statale 309 Romea continua purtroppo a essere teatro di incidenti gravissimi che troppo spesso si trasformano in tragedie. Gli ultimi sinistri mortali, avvenuti a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro, impongono alle istituzioni un’assunzione di responsabilità immediata. Non è più il tempo delle attese: è il momento di accelerare il percorso che porterà alla realizzazione degli interventi necessari per mettere definitivamente in sicurezza questa arteria strategica sia per quanto riguarda il raddoppio del rettilineo da Codevigo a Lughetto, sia per la variante alla statale 309 in corrispondenza di Chioggia-Rosolina mare. Ed è per questo che abbiamo depositato una mozione”. Lo dichiarano i consiglieri regionali che hanno sottoscritto il provvedimento, in cui si chiede alla Giunta regionale di sollecitare Governo e Anas affinché si acceleri l’iter progettuale delle opere ritenute prioritarie per la messa in sicurezza della statale 309. “E’ necessario evidenziare che nel fabbisogno infrastrutturale del veneto di competenza statale la strada Romea deve avere assoluta priorità per quanto riguarda la messa in sicurezza. Con il Ministero, in questi ultimi anni, sono stati fatti degli approfondimenti su quale sia la miglior soluzione per la sistemazione dell’infrastruttura. Oggi, grazie agli studi svolti da Anas nell’ambito del Contratto di Programma con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, disponiamo finalmente di un quadro tecnico chiaro e approfondito. Le analisi hanno individuato le principali criticità nel tratto veneto, in particolare nell’area di Chioggia, e indicano interventi mirati, più efficaci e sostenibili rispetto alle ipotesi elaborate in passato. Tra le opere considerate prioritarie figurano la variante tra Chioggia, Rosolina e Porto Viro e il raddoppio del rettilineo tra Codevigo e Lughetto, già inserito nel piano di messa in sicurezza della Romea. Il dibattito pubblico che prenderà avvio nei prossimi mesi rappresenta un passaggio importante di confronto con i territori, gli enti locali e tutti i soggetti interessati ma dovrà svolgersi secondo tempi certi, senza determinare ulteriori rallentamenti. Al termine di questo percorso dovranno partire rapidamente la progettazione, l’individuazione delle risorse e la realizzazione delle opere. La sicurezza della Romea non riguarda soltanto il Veneto, ma rappresenta una questione di interesse nazionale. Ogni giorno migliaia di cittadini percorrono questa strada per lavoro, studio e trasporto delle merci. Lo Stato deve considerare la messa in sicurezza della SS 309 una priorità infrastrutturale nazionale. Ogni ulteriore ritardo significa continuare a esporre automobilisti e autotrasportatori a rischi che non sono più accettabili”, concludono in coro i consiglieri regionali sottoscrittori della mozione.