Cookie Consent by FreePrivacyPolicy.com
PROGRAMMA POLITICO
Torna alle news
Serenissima, Sandonà (Lega – LV): “Un libro che ripercorre gli ultimi momenti drammatici della storia della Serenissima Repubblica di San Marco, occupata dall’invasore Napoleone. Lo ha scritto con competenza e con una ricerca documentale certosina, l’ex consigliere regionale Ettore Beggiato, storico e venetista”
Pubblicato il 11 Giugno 2025

Venezia, 11 giugno 2025 – “1797. La campagna d’Italia di Napoleone Bonaparte culmina nella firma del Trattato di Campoformido, il 17 ottobre del 1797. Viene posta la parola fine alla Repubblica della Serenissima di Venezia e a mille anni di storia gloriosa. L’invasore Napoleone ridisegna la cartina d’Italia settentrionale. La parte settentrionale della Repubblica di Venezia passa all’Austria, mentre il resto del territorio è incluso nella Repubblica Cisalpina. Per noi veneti, che per oltre un millennio abbiamo dominato sul Mar Mediterraneo e non solo, è una giornata drammatica. La nostra Repubblica di Venezia (o Serenissima Repubblica di Venezia), nata come repubblica marinara o “da mar”, che faceva leva sulla città-stato con capitale Venezia, dal 697, secondo quanto racconta la tradizione, con la nomina a doge di Paoluccio Anafesto, deve cedere l’onore delle armi, attraverso la rinuncia del Doge Ludovico Manin, in quel drammatico 17 ottobre del 1797, all’invasore francese, di origine corsa, Napoleone Bonaparte. Si chiude così un millennio di storia gloriosa. E la storia di quei drammatici fatti raccontata viene raccontata magistralmente nel libro dedicato alla Serenissima e alla sua caduta da Ettore Beggiato, ex consigliere regionale e profondo conoscitore della storia della nostra gloriosa Repubblica”. Così Luciano Sandonà (Lega – LV), Presidente Prima Commissione, che ha scelto Palazzo Ferro Fini per presentare il libro di Ettore Beggiato sulla Serenissima. “Beggiato, grande appassionato e conoscitore della storia dei Veneti ha voluto mettere in luce quello che sulla Serenissima i libri di storia non raccontano. E di come Napoleone si sia appropriato della nostra terra e del nostro dominio “par tera e par mar”. Lo stesso Beggiato ammette che, quando scrive della Serenissima, risulta poco obiettivo e soprattutto quando scrive di Napoleone Bonaparte. Un libro che è soprattutto una collazione di documenti, citazioni di altri autori, anche autorevoli. Una ricerca certosina fatta di ricerca di documenti, testimonianze, denunce”, continua il Presidente Prima Commissione, Luciano Sandonà e come sottolinea anche l’autore, Ettore Beggiato: “Ci sono una infinità di libri scritti a sostegno di Napoleone e del suo esercito di straccioni e di tagliagole, scritti da autorevoli storici, prestigiosi docenti universitari, lucidissimi intellettuali che dall’alto della loro sapienza, autorevolezza e imparzialità ci impongono di omaggiare Napoleone” spiega Ettore Beggiato. “Pertanto, cosa volete che sia un volumetto che parla della lotta dei Veneti e degli altri popoli della Serenissima contro l’occupazione napoleonica e che presenta Napoleone con il suo vero volto di criminale liberticida? Credo sia la prima volta al mondo che tanti storici, giornalisti, intellettuali vari stiano dalla parte dell’invasore (Napoleone) e non, come sarebbe giusto aspettarsi, dalla parte di una Repubblica, quella Veneta, che si era dichiarata neutrale e che si è ritrova calpestata, umiliata e completamente cancellata. Questo è un libro di parte. Ma che dimostra che i popoli della Serenissima dalla Lombardia Veneta alle Isole Ionie si sono ribellati, nel nome di San Marco, all’invasore straniero. Sono riuscito a scrivere solo una minima parte di tutte le “disgrazie” compiute dall’esercito napoleonico e dai collaborazionisti giacobini locali; ma, come è già accaduto in passato, questo mio modesto volume vuole stimolare altre ricerche, altre preziose testimonianze da mettere in rete. La mia ricerca si è concentrata soltanto sulla prima occupazione napoleonica, datata 1797. Ovvero del periodo in cui i francesi hanno depredato la nostra terra di grandi ricchezze e opere d’arte e tentato di distruggere la nostra storia. Un periodo nefasto che va da aprile -maggio, a dicembre del 1797. E successivamente altre distruzioni e ruberie saranno compiute sempre dai francesi durante la seconda occupazione francese che va dal 1806 al 1814. Francesi che lasceranno in eredità, sulle macerie di quella che fu la grande Repubblica della Serenissima, anche dopo la sconfitta, l’esilio e la morte di Napoleone, uno Stato assurdamente centralista, di diretta derivazione da quello francese. Eredità pesante, iniqua, inaccettabile. Ma su questo ne scriverò un’altra volta…Ora come allora viva San Marco!”, conclude Ettore Beggiato, autore del libro.