Venezia, 8 settembre 2026 – “La notizia della fuga in massa del personale ATA e amministrativo dall’Istituto Giulio Cesare di Mestre è la pietra tombale su anni di retorica immigrazionista e buonista. Quando le classi smettono di essere luoghi di scambio e diventano veri e propri ghetti, il sistema crolla. La verità è evidente, al di là di ogni parola ideologica: i processi di integrazione vanno accompagnati con rigore e buon senso, non imposti dall’alto nel nome dell’ideologia. Questa vicenda è la cartina tornasole del rischio per il futuro dell’Italia». Lo dichiara in un comunicato Rosanna Conte, consigliere regionale di Lega – LV. “La decisione dei collaboratori scolastici e degli impiegati di chiedere il trasferimento di massa non è un atto di intolleranza, ma un grido d’allarme disperato di fronte a condizioni di lavoro diventate insostenibili a causa di barriere linguistiche e culturali”, prosegue Rosanna Conte, consigliere regionale di Lega – LV. “Se non si inverte immediatamente la rotta, il rischio concreto è che gli italiani diventino sempre più una minoranza a casa loro, stranieri nelle proprie scuole e nei propri quartieri. Senza una vera condivisione dei nostri valori e senza il rispetto delle regole fondamentali della nostra società, non esiste integrazione, ma solo una lenta e inaccettabile sostituzione. Il multiculturalismo, bandiera della sinistra, a Venezia si è dimostrato fallimentare”, conclude Rosanna Conte, consigliere regionale di Lega – LV.
