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Schede ospedaliere del San Bassiano – Finco (LN): «Non toccheremo i reparti né la qualità dei servizi. La Regione ha investito sull’Ulss Pedemontana, nonostante i consiglieri del Pd non la volessero»
Pubblicato il 26 Marzo 2019

Venezia, 26 marzo 2019 – «Come capogruppo della Lega in Consiglio regionale del Veneto e componente della Commissione consiliare Sanità, devo proprio dire che è ora di finirla di utilizzare l’ospedale San Bassiano per la campagna elettorale e creare inutili allarmismi alle spalle dei malati e delle loro famiglie. In questi anni la Regione del Veneto ha dimostrato sempre una grande attenzione per il nostro ospedale, creando una Ulss ad hoc assieme al Santorso e Asiago, e facendo importanti investimenti e interventi strutturali che ci hanno permesso di attirare e tenere qui professionisti di alta qualità che tutti ci invidiano e che, più di tutto, evidenziano la volontà di puntare su questo presidio ospedaliero». Così Nicola Finco, capogruppo in Consiglio regionale del gruppo Lega, commenta la polemica sollevata dal candidato sindaco di centrosinistra di Bassano Angelo Vernillo che ha annunciato una raccolta firme contro la dotazione stabilita dalle schede ospedaliere, approvate dalla Giunta regionale una settimana fa, per l’ospedale San Bassiano.

«Come in tutte le programmazioni – sottolinea Finco -, la Giunta predispone un testo base. Spetta poi ai consiglieri regionali, auditi i portatori di interesse e gli amministratori locali, redigere al meglio le schede ospedaliere. Devo quindi mettere a tacere fin da subito le polemiche e, in qualità di capogruppo e membro della Quinta commissione consiliare, tranquillizzare gli amministratori locali, i medici, le associazioni e i cittadini che nessun servizio nell’ospedale verrà meno, così come la qualità delle prestazioni effettuate. Il livello di una struttura ospedaliera – continua il capogruppo leghista- non si valuta solo da quanto scritto sulla carta, ma anche dai professionisti e dai tempi di intervento. Oggi a causa di una sbagliata pianificazione a livello ministeriale registriamo una grave carenza di medici in tutto il Veneto e a livello nazionale. Per questo motivo stiamo mettendo in campo, attraverso la nuova programmazione sanitaria, tutta una serie di misure per continuare a garantire servizi di qualità ai cittadini. Contiamo di approvare le schede ospedaliere prima di Pasqua: nel frattempo ogni consiglio e osservazione sarà ben gradita, purché non serva solo a cavalcare un tema così delicato per creare paure e incertezze ai soli fini elettorali. Il reparto di Oncologia, l’Emodinamica e i posti letto in Psichiatria sono al sicuro. Stiamo valutando altre importanti novità che saranno oggetto di valutazione all’interno della commissione Sanità. È bene tenere a mente, inoltre, che oggi Bassano è sede di un’Ulss insediata in un territorio molto particolare che continueremo a valorizzare. Piuttosto vedo molte mobilitazioni da parte di esponenti del Partito democratico a livello locale e nazionale per il San Bassiano. Mi chiedo però dove fossero tutte queste persone così battagliere quando anni fa, in sede dell’approvazione della riforma sanitaria, i consiglieri regionali del Pd alzarono le barricate contro la creazione dell’Ulss Pedemontana per concentrare tutte le risorse a Vicenza. Vorrei tanto sapere – chiude Finco – come mai allora non fecero né raccolte firme né mobilitazioni di massa».