Venezia, 11 luglio 2025 – “La cultura per me non è soltanto occasione di formazione e fonte di svago, ma un bene essenziale per la salute, intesa come equilibrio psicofisico della persona e come condizione di base per un corretto stile di vita. Ho chiesto pertanto che le spese per la cultura stessa siano oggetto di defiscalizzazione, attraverso una mia proposta di legge statale approvata in precedenza dal Consiglio veneto. Proprio mercoledì scorso mi sono recata a Roma per sostenere la calendarizzazione in Parlamento”. Così Francesca Scatto, presidente della VI Commissione consiliare veneta delegata alla Cultura, della Lega – Liga Veneta, ha riassunto il pdls in questione, il numero 40, di cui è proponente e prima firmataria.
“Più nel dettaglio, si tratta di aggiungere la detrazione di molte spese individuali culturali nel testo unico delle imposte sul reddito. Si parte dalla partecipazione a visite guidate e ad attività formative e laboratori promossi da soggetti operanti nel settore della cultura. Si passa quindi all’acquisto di biglietti d’ingresso e abbonamenti per spettacoli cinematografici e dal vivo, come pure di libri, riviste o audiovisivi. Fino al microfinanziamento di iniziative di raccolta fondi per realizzare progetti specifici e all’acquisizione di quote annue di partecipazioni ad associazioni culturale. Il messaggio deve essere chiaro: investire in cultura fa bene alla salute”.
