Venezia, 8 luglio 2025 – «Sono passati dieci anni da quando il tornado si è abbattuto sulla Riviera del Brenta: dieci anni da quando la furia distruttrice ha portato una vittima, decine e decine di feriti, e una terribile devastazione tra Mira, Dolo e Pianiga. A distanza di tutto questo tempo, è ancora doloroso il ricordo, soprattutto perché le conseguenze di quella distruzione sono ancora davanti ai nostri occhi. Penso a Villa Fini, la splendida villa seicentesca di Dolo, che giace ancora purtroppo devastata e mai ricostruita. Le macerie di questa villa sono la cartolina più dolorosa di un evento che ha cambiato per sempre la storia del territorio veneziano». È il commento di Francesca Scatto (Intergruppo Lega – Liga Veneta), presidente della Sesta commissione consiliare.
«La ferita di quel giorno è ancora aperta e viva purtroppo – continua Scatto -, e si tratta di una ferita economica, sociale e culturale. Villa Fini è l’esempio più drammatico del patrimonio artistico danneggiato. Le immagini di questa antica dimora rasa al suolo avevano fatto il giro del mondo, e ancora oggi le macerie in località Cesare Musatti sono lì a ricordare a tutti un evento che ha colpito tutti noi. Purtroppo, i risarcimenti per il territorio non sono stati sufficienti a ripagare i danni milionari subiti. Mi auguro che un giorno la villa possa tornare al suo antico splendore: sarebbe un modo per provare a cancellare per sempre quel terribile giorno».
