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Scatto (Lega – LV): «Cultura, impresa, lavoro: al convegno “Oltre le mura di città e impresa – un mondo nuovo” un nuovo modello di economia per dare ricchezza al territorio»
Pubblicato il 8 Settembre 2025

Venezia, 8 settembre 2025 – «Unire Cultura, Arte e Lavoro per sviluppare azioni di coesione sociale e promozione del territorio: è ciò a cui deve puntare la politica, come spiegato ieri nel corso del mio intervento al convegno “Oltre le mura di città e impresa – Un mondo nuovo”, tenutosi al Glamping Canonici di San Marco a Mirano e organizzato dalla Fondazione di comunità Riviera del Brenta Miranese e le Acli. Un titolo estremamente evocativo che illustra già la filosofia alla base di un modello economico in cui la cultura non solo deve stringere alleanze con le imprese per sviluppare il territorio, ma è essa stessa impresa e fonte di crescita economica. Ringrazio tutti gli intervenuti per questo confronto così interessante e proficuo, e in particolare Paolo Tonello, membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione di Comunità Riviera Miranese». Così Francesca Scatto, presidente della Sesta commissione e consigliere regionale dell’Intergruppo Lega – Liga Veneta.

«Il vero turista è colui che si apre alla conoscenza di altri luoghi e altre culture, e quindi alla diversità – continua Scatto -. Andare “oltre le mura” significa abbracciare questa apertura di pensiero, forti della propria identità radicata nella propria storia. Per questo è necessario costruire una narrazione autentica e coerente di un territorio, tenendo conto di quell’insieme unico di elementi che ne formano l’identità: paesaggio, tradizioni, artigianato, comunità locale. Cultura, appunto. Presentare un territorio significa trasmetterne il “senso”, la sua identità più profonda. L’incontro di ieri – continua la presidente della Sesta commissione – è stato un momento di riflessione importantissimo perché ha visto la condivisione di un progetto, di un modo di fare impresa “nutrendo il territorio di sapere”, come ha sottolineato Fabrizio Panozzo, docente di Politiche Culturali e Critical Management Studis a Ca’ Foscari. E, finalmente, qualcosa sta cambiando. Non dobbiamo tuttavia dimenticare che i veri responsabili di questo cambiamento siamo noi, oggi, e che spetta a noi trasmettere, con l’aiuto della scuola, degli educatori, di tutte le istituzioni, un modello culturale volto alla conoscenza del territorio dell’identità, del rispetto reciproco».