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Scatto (Lega-LV): «Calzaturiero e moda, stamattina al convegno organizzato dai sindacati per discutere della crisi e rilanciare una progettualità per un vero rilancio del settore»
Pubblicato il 7 Luglio 2025

Venezia, 7 luglio 2025 – «Questa mattina ho partecipato all’incontro organizzato dai sindacati nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec sul futuro del sistema moda: un’occasione preziosa per parlare della crisi del settore, e in particolare di quella del calzaturiero, che sta preoccupando particolarmente l’industria veneta e la Riviera del Brenta nello specifico. Incontri di confronto come questo sono particolarmente preziosi nella lunga prospettiva e mostrano ancora una volta la necessità di una profonda coesione tra artigianato e industria. Bene, infatti, il ricorso agli ammortizzatori sociali per alleviare nell’immediato le difficoltà dei lavoratori e degli imprenditori, ma è essenziale una progettualità ad ampio respiro per risollevarsi da questa crisi e guardare con fiducia al futuro. Dobbiamo far rinascere e dare dignità alle nostre maestranze che rappresentano la capacità creativa che contraddistingue il nostro Veneto». Così Francesca Scatto, consigliere regionale dell’Intergruppo Lega – Liga Veneta e presidente della Sesta commissione consiliare.

«Nelle scorse settimane ho presentato una risoluzione per sollecitare il Ministro del Lavoro a stanziare risorse per la gestione della crisi occupazionale del distretto calzaturiero della Riviera del Brenta, e prevedere misure di sollievo economico a favore delle imprese in difficoltà, ma anche facilitare l’accesso a incentivi. Tutto ciò, però, può dare risposte nell’immediato, ma non risolve le difficoltà strutturali del settore. La crisi conseguente alla pandemia del 2020, il crollo della domanda dei beni di lusso, l’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia, la delocalizzazione portata avanti da alcuni grandi marchi, sta generando un drammatico impatto sociale, con aumento dei licenziamenti, perdita delle competenze specialistiche e artigianali, un indebolimento del tessuto produttivo locale. Ci stiamo avviando verso un tavolo di confronto per sostenere il comparto moda, ed è essenziale una progettualità condivisa tra rappresentati dei lavoratori, imprenditori e ministeri interessati per un vero rilancio del settore. I grandi marchi sono presenti in Veneto finché noi siamo in grado di soddisfare le loro esigenze, ma qualora non dovessimo più essere utili, andrebbero a cercare sedi più vantaggiose per loro. I nostri artigiani, però, sono unici, e con i nostri imprenditori sappiamo e dobbiamo fare la differenza. Il calzaturiero, e in generale l’intero mercato della moda, che rappresentano un’eccellenza dell’artigianalità e dell’imprenditoria per la nostra regione, ma in generale per l’intero Paese, devono tornare a crescere e a guardare con fiducia al futuro».