“L’accordo raggiunto con i medici di medicina generale rappresenta un risultato storico e un passaggio decisivo per il futuro della sanità veneta. Grazie a questa intesa sarà possibile rendere pienamente operative le 99 Case di Comunità previste sul territorio regionale, rafforzando una rete di servizi sempre più vicina ai cittadini e capace di rispondere in modo efficace ai bisogni delle persone”.
Lo dichiara Eleonora Mosco, consigliere regionale e vicepresidente del gruppo Stefani Presidente.
“Desidero esprimere un particolare ringraziamento al Presidente Alberto Stefani, che ha seguito personalmente il confronto fin dal primo giorno, dimostrando attenzione, capacità di ascolto e determinazione nel raggiungimento di un obiettivo fondamentale per il Veneto. Il dialogo costruttivo con le organizzazioni sindacali dei medici di famiglia ha consentito di arrivare a una soluzione condivisa che mette al centro la qualità dell’assistenza e la tutela dei cittadini”.
“Questa riforma rafforza il ruolo dei medici di medicina generale e consolida una visione di sanità che punta sulla prossimità, sull’integrazione dei servizi e sulla presa in carico delle persone direttamente nei territori in cui vivono. L’obiettivo è garantire a ogni cittadino un medico di riferimento e una Casa di Comunità capace di offrire ascolto, orientamento e risposte concrete”.
“Il Veneto si candida così a essere capofila a livello nazionale di un modello di sanità territoriale moderno, efficiente e umano, in grado di avvicinare sempre più le cure alle persone. Una scelta strategica che guarda al futuro e che conferma la volontà della nostra Regione di investire in una sanità pubblica forte, innovativa e realmente vicina ai cittadini”.
“Quando istituzioni, professionisti sanitari e territorio lavorano nella stessa direzione, i risultati arrivano. Questa intesa è la dimostrazione che il Veneto sa costruire soluzioni concrete e diventare un esempio per tutto il Paese”.
