Venezia, 26 febbraio 2025 – “Certi legami con la terra d’origine non si spezzano, neppure a più di 130 anni di distanza. È il caso dei discendenti di Angelo Mamprin e Domenica Marangon, che nel 1888 partirono dall’Alta Padovana alla volta del Brasile. Questa coppia di emigrati, lui originario di Borgoricco e bracciante a Campo San Martino, lei di Paviola di San Giorgio in Bosco, ebbe figli e nipoti che si sarebbero fatti strada nel grande paese sudamericano. A questi ultimi si deve la fondazione di un impero della gastronomia da banco, chiamata in seguito Frango Assado che in portoghese significa proprio ‘pollo arrosto’. Si tratta di una straordinaria storia imprenditoriale, che gli attuali eredi hanno fatto conoscere qui a Palazzo Ferro Fini, la casa dei Veneti”. Così Luciano Sandonà della Lega – Liga Veneta, presidente della I Commissione consiliare, stamattina ha accolto la delegazione brasiliana dei discendenti di Mamprin e Marangon nella sede del Consiglio veneto. Con loro presenti a Palazzo Ferro Fini pure il vicesindaco di Campo San Martino Paolo Tonin, tra i primi Comuni a ospitare i brasiliani, e il vicepresidente dell’associazione ‘Padovani nel mondo’ Leopoldo Marcolongo, che aveva favorito i contatti oltreoceano. Il gruppo al completo è stato poi ricevuto nell’ufficio di Roberto Ciambetti, presidente dell’assemblea veneta; Ciambetti, oltre a complimentarsi per l’epopea aziendale di Frango Assado, ha rimarcato la solidità dei legami tra il Veneto e il Sud del Brasile, possibile grazie alle comuni origini di molti dei rispettivi abitanti.
“Le basi di Frango Assado furono poste nel 1952, quando Josè Mamprin e la moglie Rosa Ciardello avviarono un banco di frutta e piatti caserecci come i polli arrosto preparati da Rosa stessa. Quattro anni più tardi i due avrebbero aperto un ristorante. E la crescita sarebbe continuata nei decenni successivi. Fino a che Frango Assado, divenuto un marchio prestigioso, sarebbe stato acquisito dall’International Meal Company nel 2008: tante tappe accomunate dalla qualità crescente dell’offerta e dall’intraprendenza di chi era alla guida. Ce lo ha ricordato la delegazione a Venezia. Ringrazio, nel frattempo, ‘Padovani nel mondo’ che aveva permesso quest’incontro. Come pure ringrazio il Comune di Campo San Martino, che ha accolto per primo la delegazione e le ha fatto conoscere alcune delle meraviglie del nostro Veneto” conclude Sandonà.
