Venezia, 10 marzo 2025 – «Rivedere i contributi che i concessionari delle cave devono versare ai Comuni può essere un modo per sostenere i Comune nella loro attività di difesa e tutela del territorio. Ecco perché ho voluto presentare una mozione in Consiglio regionale per valutare la opportunità di rivedere i contributi di concessione per l’attività estrattiva, tenendo conto dei costi ambientali, dei benefici economici, delle migliori pratiche nazionali ed europee e dei necessari adeguamenti». A renderlo noto è Filippo Rigo, consigliere regionale dell’Intergruppo Lega – Liga Veneta.
«Provenendo da un territorio come quello veronese, conosco bene il tema. Gli stessi amministratori locali, a più riprese, mi hanno coinvolto sull’argomento, tanto che con questo atto ho voluto farmi portavoce di queste istanze. La legge prevede infatti – spiega Rigo – che i concessionari versino ai Comuni una somma parametrata al tipo e alla quantità di materiale estratto e industrialmente utilizzato nell’anno precedente e, nel caso in cui vi siano più comuni interessati, la somma è suddivisa in ragione dei volumi estratti nel territorio di ciascun Comune. Si tratta di risorse molto importanti per le amministrazioni comunali, che grazie a questi possono agire in modo significativo per la tutela dell’ambiente, prevenendo i danni ambientali e intervenendo per correggere eventuali comportamenti illeciti, ma anche per ripristinare aree degradate, realizzare infrastrutture, sostenere progetti di ricerca, migliorare la viabilità riducendo l’impatto del traffico pesante legato alle attività estrattive. In questo modo si possono bilanciare gli interessi di un settore, quello estrattivo, così importante per la nostra economia perché legato all’edilizia e alle infrastrutture, ma anche quelle della salvaguardia del territorio, così delicato e bisognoso di attenzioni».
