“La condanna definitiva a Mario Roggero non può chiamarsi giustizia. Non posso pensare che in questo Paese chi lavora e subisce il terrore di una rapina a mano armata finisca in galera con una pena shock, mentre i delinquenti vengono quasi trattati da vittime. Un uomo perbene, che ha passato la vita a spaccarsi la schiena dietro a un bancone, prima deve subire lo shock di una rapina da due delinquenti e poi si vede pure condannato. La Lega non fa passi indietro di un millimetro: la difesa è sempre legittima, senza se e senza ma. Non si può pretendere che un lavoratore, sotto shock dopo una rapina, mantenga la lucidità di un chirurgo mentre i banditi scappano con il frutto dei suoi sacrifici”. Con queste parole il consigliere regionale Filippo Rigo (Lega-Liga Veneta) che sottolinea: “Chi viola la proprietà altrui e usa le armi si assume il rischio delle conseguenze. A Mario Roggero e alla sua famiglia va la nostra totale solidarietà e il nostro sostegno. Le carceri servono per i rapinatori, non per i negozianti che difendono la propria vita e il proprio futuro”.
