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Ricette false, Maino (Lega – LV): “Allarme ricette false nelle farmacie vicentine e create con l’intelligenza artificiale. Lo segnala Federfarma vicentina. Una situazione da tenere sotto controllo con la collaborazione di Nas e Forze dell’Ordine”
Pubblicato il 10 Giugno 2025

Venezia, 10 giugno 2025 – “L’A.I. entra anche nelle ricette mediche. Nessuno mette in dubbio che l’intelligenza artificiale sia utile ma che ci siano persone che arrivano ad usarla per falsificare le ricette mediche significa che stiamo raggiungendo la follia e non siamo più in grado di governare un processo di crescita tecnologica. Accade che nella provincia di Vicenza si sia registrata una moltiplicazione di richieste illegittime di farmaci mediante ricette falsificate o fotocopiate. E su questa situazione Federfarma Vicenza ha lanciato l’allarme”. Lo scrive Silvia Maino, consigliere regionale vicentina di Lega – LV. “Ho letto con grande attenzione la segnalazione di Daniela Giovanetti, presidente di Federfarma Vicenza che sottolinea come ci sia una grande attenzione da parte delle farmacie così come delle Aziende sociosanitarie e delle forze dell’ordine per l’uso illegale e illecito di “ricette” chiaramente false e create con l’Intelligenza Artificiale. Un fenomeno che deve essere messo costantemente sotto i riflettori, preoccupante, sottolineando ai cittadini la pericolosità dell’uso senza controllo medico di alcuni farmaci. Un ruolo fondamentale è dato dalla collaborazione con le autorità dei NAS e delle Forze dell’Ordine. Ribadisco che è fondamentale che la gente capisca che richiedere la prescrizione di una ricetta, rivolgendosi al proprio medico di base è un passaggio dal quale non si può prescindere, per un corretto rapporto fra chi prescrive e chi eroga il farmaco. Dall’inizio dell’anno, segnala ancora Federfarma, sono già quasi quaranta le ricette, al ritmo di quasi due alla settimana, le segnalazioni di persone che si sono recate nelle farmacie vicentine con ricette false o fotocopiate per ottenere in modo illegittimo farmaci stupefacenti. Un allarme che non deve essere sottovalutato e che riguarda in particolare alcune categorie di farmaci: le benzodiazepine, utilizzate su prescrizione medica come ansiolitici, sedativi o sonniferi, richieste dai tossicodipendenti, o farmaci oppioidi, come fentanyl e ossicodone e tramadolo, utilizzati come antidolorifici nei pazienti che soffrono di dolori cronici neuropatici o nei malati terminali, che inducono dipendenza e possono essere utilizzati con sovradosaggi pericolosi su persone assistite in casa inducendo uno stato di sedazione. Basti ricordare il caso della badante vicentina finita in carcere e che grazie all’utilizzo di medicinali ottenuti addirittura senza prescrizione ha fatto morire alcuni anziani che accudiva. Un allarme sociale, ribadisco, che non deve essere sottovalutato e che le farmacie in primis devono verificare quando ci sono dei sospetti”, conclude Silvia Maino (Lega – LV), consigliere regionale vicentino.