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Restauro del castello Morosini Grimani in Istria – Sandonà (ZP): «Nonostante l’intervento della Regione del Veneto, tutti i cartelli solo in croato e inglese. Presenterò una modifica della legge regionale per la tutela del patrimonio culturale di Istria e Dalmazia»
Pubblicato il 26 Giugno 2020

Venezia, 26 giugno 2020 – «Sarà finalmente inaugurato martedì 30 giugno, dopo un lungo restauro, il Castello Morosini Grimani, uno dei gioielli medievali dell’Istria Serenissima. Il castello, infatti, sorge a Sanvincenti, in Croazia, nel cuore dell’Istria veneziana. Proprio in virtù della sua storia, la Regione del Veneto ha deciso di contribuire al restauro, con 45mila euro dal 2000 al 2010. Fondi che sono stati molto utili nella creazione di un moderno museo multimediale. Eppure martedì, tra la cartellonistica informativa per i turisti, non ci sarà traccia né dell’intervento della Regione del Veneto, né di notizie in lingua italiana: tutte le nozioni sulla storia del castello, infatti, sono state riportate solo in croato e in inglese. Una grave mancanza, visto l’interesse della nostra Regioni e i nostri legami storici e culturali». A dirlo è Luciano Sandonà, consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente.

«Il finanziamento della Regione del Veneto – continua Sandonà – fa parte di una serie di interventi stabiliti dalla legge regionale “Beggiato”, rivista recentemente, per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale risalente alla Repubblica Serenissima di Venezia nell’Istria, nella Dalmazia e nell’area mediterranea. Grazie a quella legge dell’ormai lontano 1994 sono stati finanziati oltre 600 progetti di recupero. Un lavoro enorme che contribuisce a far conoscere gli splendori della Serenissima nel bacino del Mediterraneo, lo “Stato da Mar”, e che ha anche offerto un enorme sostegno alla tutela della cultura veneziana. Ecco perché la mancanza della lingua italiana o della Regione del Veneto nella cartellonistica del Castello Morosini Grimani è difficile da digerire. Una mancanza notata e rilanciata anche da servizi televisivi della storica emittente televisiva pubblica TV Koper-Capodistria. Per questo motivo presenterò una modifica alla attuale legge regionale, chiedendo di inserire un articolo in cui si disporrà che tutti gli interventi di restauro prevedano anche spiegazioni in italiano. Un accorgimento che non solo rispetterà la storia e la cultura di un territorio, contribuendo quindi a rinsaldare il legame tra il Veneto e la sponda istriana e dalmata, ma che verrà anche apprezzato dai tanti istroveneti e dalmati che hanno forti legami con quel territorio e dai tanti turisti italiani che ogni anno si recano lì».