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Province, Marcon (Lega-LV): “La legge Delrio un fallimento. Restituiamo ai cittadini il diritto di eleggere direttamente i propri amministratori”
Pubblicato il 30 Giugno 2026

Venezia, 30 giugno 2026 – “E’ stata approvata in Consiglio regionale del Veneto la risoluzione che porta la mia firma, in cui chiedo di tornare all’elezione diretta dei Presidenti della Provincia. Servono funzioni certe e risorse adeguate. Le Province sono indispensabili per i territori e non possono più rimanere sospese in un limbo istituzionale. Dopo dodici anni, è sotto gli occhi di tutti che la legge Delrio ha fallito i suoi obiettivi: non ha prodotto i risparmi promessi, ha indebolito gli enti di area vasta e ha allontanato i cittadini dalle istituzioni. È arrivato il momento di voltare pagina”. Lo dichiara il consigliere regionale trevigiano Stefano Marcon (Lega – Liga Veneta), già presidente della Provincia di Treviso e primo firmatario della mozione con cui il Consiglio regionale del Veneto chiede al Governo e al Parlamento di accelerare la riforma delle Province, ripristinando l’elezione diretta del Presidente e del Consiglio provinciale, ridefinendone le competenze e garantendo risorse economiche adeguate. “La nostra Costituzione riconosce le Province come enti costitutivi della Repubblica. Non è quindi accettabile che continuino a essere amministrate con un sistema di elezione di secondo livello che priva i cittadini della possibilità di scegliere direttamente i propri rappresentanti. Restituire il voto significa rafforzare la democrazia e ricostruire il rapporto di fiducia tra istituzioni e comunità. Ricordo inoltre come proprio le Province abbiano dimostrato, anche negli anni più difficili, di essere un punto di riferimento fondamentale per il territorio. È comunque una prima presa di posizione da parte di una Regione nel trattare la questione delle province, e auspico che altre regioni intraprendano lo stesso percorso”, prosegue Stefano Marcon, consigliere regionale di Lega – LV. “Dalla manutenzione di migliaia di chilometri di strade provinciali all’edilizia scolastica, fino al supporto ai Comuni e alla gestione degli investimenti del PNRR, le Province continuano a svolgere funzioni essenziali. Lo fanno nonostante risorse limitate, personale ridotto e un quadro normativo che da oltre un decennio rimane incompiuto. È assolutamente necessaria una riforma e su questo ormai c’è un consenso trasversale. Anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha affermato con chiarezza che le Province non possono essere destinate a un eterno limbo. Persino il Consiglio d’Europa ha chiesto all’Italia di restituire piena legittimazione democratica agli enti provinciali e di assicurare loro funzioni chiare e risorse adeguate. È un richiamo che la politica non può più ignorare”. La risoluzione richiama inoltre il percorso già avviato dal Parlamento e il recente ripristino delle Province con elezione diretta in Friuli-Venezia Giulia, segnali che, secondo Marcon, dimostrano come la revisione della legge Delrio sia ormai una necessità condivisa. “Le Province sono il naturale punto di raccordo tra Regione e Comuni, soprattutto quelli più piccoli, e rappresentano uno strumento indispensabile per garantire servizi omogenei, sviluppo infrastrutturale e coesione territoriale. Rafforzarle significa investire nella competitività del Veneto e nella qualità della vita dei cittadini. Nella risoluzione chiedo un impegno verso il Governo e Parlamento affinché si completi rapidamente la riforma, restituendo agli enti provinciali piena rappresentanza democratica, certezza delle funzioni e stabilità finanziaria. Non chiediamo un ritorno al passato, ma una riforma moderna che rimetta al centro i territori e i cittadini. Le Province devono tornare a essere istituzioni forti, autorevoli e democraticamente legittimate, capaci di sostenere i Comuni e contribuire allo sviluppo del Veneto e dell’intero Paese”, conclude Stefano Marcon, consigliere regionale trevigiano di Lega – LV.