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Promozione del cicloturismo e creazione del marchio Venice Bike Lands – Finco (LN): «Approvata all’unanimità una legge che metterà in rete i percorsi, regolerà le caratteristiche degli hotel bike-friendly e formerà gli operatori»
Pubblicato il 31 Luglio 2019

Venezia, 31 luglio 2019 – «Andare in bici da Bassano del Grappa a Trento, assaporando in pieno le bellezze della nostra Valbrenta, pedalare su e giù per l’Altopiano di Asiago o inerpicarsi sulla salita storica del Monte Grappa, fermandosi in hotel attrezzati proprio per ospitare ciclisti e rispondere a tutte le loro esigenze: una forma di viaggio lenta, rispettosa dell’ambiente, attenta alla storia e al paesaggio della nostra regione. Il cicloturismo sta acquistando sempre più importanza e sempre più rappresenta un’opportunità su cui investire. Perché l’offerta ai cicloturisti sia all’altezza delle potenzialità economiche di questo settore, però, è necessario strutturare una rete di percorsi e operatori. Ecco perché è importante l’approvazione all’unanimità di oggi della legge, da me promossa, per la promozione del cicloturismo e l’istituzione del marchio “Venice Bike Lands”». Così Nicola Finco, capogruppo della Lega in Consiglio regionale del Veneto, commenta l’approvazione dell’aula della legge da lui ideata per la valorizzazione dei percorsi cicloturistici in Veneto.

«La legge punta alla realizzazione di un piano di  sviluppo del cicloturismo, individuando quegli itinerari come già citati percorsi sull’Altopiano di Asiago, nella Valbrenta e sul Monte Grappa, per fare alcuni esempi nella provincia di Vicenza, che sono conosciuti e ammirati nel nostro Paese e all’estero – precisa Finco -. Un occhio di riguardo, naturalmente, è stato dato alle Grandi salite, ricche di fascino, che non smettono di risvegliare la passione degli amanti delle due ruote a ogni Giro d’Italia che hanno costituito e ancora costituiscono il patrimonio ciclistico in Veneto. Attenzione particolare poi sarà dedicata ai percorsi cicloturistici nelle aree dei parchi naturali, nelle zone storico-culturali, ville venete, borghi rurali e montani e con un riferimento speciale agli itinerari enogastronomici. Inoltre la legge promuove accordi e convenzioni tra la Regione del Veneto e i gestori del trasporto ferroviario e su gomma per agevolare il sistema di interscambio con la bici. Per offrire ai turisti tutte le informazioni necessarie sarà creata una app per web e smartphone. I ciclisti potranno farvi riferimento per percorsi e suggerimenti, così come potranno trovare riparo in nuovi rifugi lungo i tragitti. In base alla legge approvata oggi, infatti, sarà possibile utilizzare i fabbricati rurali o parte di essi per la realizzazione di punti di sosta, ristoro, riparo e sicurezza dei cicloturisti, compresi gli immobili in disponibilità degli enti pubblici che oggi non vengono più utilizzati, come le case cantoniere o gli stabili abbandonati del Genio civile. Non solo, però. Oggi è tutto un fiorire di “bike hotel” e “bike B&B”, strutture ricettive che promettono un occhio di riguardo ai ciclisti. È quindi arrivato il momento di stabilire requisiti obbligatori precisi perché gli hotel possano davvero definirsi bike-friendly, in grado di offrire servizi di qualità ai cicloamatori. A breve la Giunta regionale del Veneto stabilirà con precisione le caratteristiche che le strutture dovranno rispettare e che riguarderanno le attrezzature da offrire, la presenza di officine specializzate e anche un’offerta di cibo ad hoc, pensata proprio per gli sportivi. La legge promuove quindi l’individuazione e il riconoscimento di un marchio, quello di “Venice Bike Lands”, che certifica la qualità dei servizi offerti dalle strutture ricettive. Infine, punto essenziale di questo progetto sarà la formazione degli operatori cicloturistici che potranno operare in piena autonomia o alle dipendenze degli alberghi, offrendo servizi di accompagnamento dei cicloturisti ma anche manutenzione, messa a punto, lavaggio e custodia delle biciclette».