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Processo a Cesare Battisti – Villanova (ZP): «Scuse ignobili e fuori tempo massimo. Chi lo ha protetto ora si nasconde come ha fatto lui per 40 anni»
Pubblicato il 26 Marzo 2019

Venezia, 26 marzo 2019 – «Le scuse dell’assassino Cesare Battisti, dopo quarant’anni di latitanza,  sono deplorevoli e fuori tempo massimo. Ha ucciso degli innocenti e le loro famiglie meritano giustizia, per cui la smetta con questo piagnisteo e paghi per intero il suo conto con la giustizia. Vuole il perdono? Lo chieda a Dio, ma qui in Italia deve restare in galera». Interviene con fermezza il consigliere Alberto Villanova (Zaia Presidente) sulle dichiarazioni rilasciate dal terrorista Cesare Battisti che è stato arrestato e riportato in Italia solo due mesi fa e che, interrogato dalla procura milanese, ha ammesso gli omicidi di Antonio Santoro, Luigi Torregiani, Lino Sabbadin e Andrea Campagna.

«E’ solo grazie al ministro Salvini se oggi l’Italia può finalmente processare un terrorista scappato per decenni alle sue responsabilità. Una persona delle cui scuse non sappiamo che fare. Ha avuto 40 anni per presentarle e invece, per tutto questo tempo, ha sempre mentito a tutti. Un assassino e un bugiardo, coperto e tutelato da quella “intellighenzia” di sinistra fatta di pensatori, filosofi, scrittori secondo i quali Cesare Battisti era un martire, una vittima del “sistema”, un rivoluzionario proletario incastrato da chissà chi. Ora che il reo confesso ha ammesso di aver ucciso persone innocenti – chiede in conclusione Villanova -, cosa ha da dire chi lo ha protetto per quarant’anni?».