Venezia, 17 febbraio 2026 – “Le Pro Loco vanno tutelate. E a tal proposito ho depositato una mozione in cui chiedo l’impegno della Giunta regionale del Veneto ad attivarsi presso il Governo e il Ministero dell’Economia e delle Finanze affinché siano forniti chiarimenti interpretativi in merito all’applicazione delle nuove disposizioni fiscali alle Pro Loco e agli enti del Terzo Settore che organizzano manifestazioni tradizionali. Inoltre, chiedo di promuovere l’istituzione di un tavolo tecnico regionale con le rappresentanze delle Pro Loco venete e con esperti in materia fiscale e del Terzo Settore, al fine di monitorare le criticità applicative e individuare soluzioni operative. E infine di valutare l’attivazione di strumenti regionali di supporto informativo e formativo per le Pro Loco del Veneto in materia di adeguamento contabile e fiscale”. Lo scrive Cristiano Corazzari, consigliere regionale di Lega – LV. “Le Pro Loco rappresentano infatti una realtà fondamentale del tessuto sociale, culturale e identitario del Veneto, operando prevalentemente attraverso il volontariato e senza fini di lucro. Le manifestazioni organizzate dalle Pro Loco, ovvero sagre, feste popolari, fiere e rievocazioni storiche, costituiscono strumenti di valorizzazione delle tradizioni locali, dei prodotti tipici, del patrimonio culturale e dell’economia dei piccoli Comuni. I proventi derivanti dalle attività svolte durante tali manifestazioni sono generalmente reinvestiti nelle finalità statutarie degli enti e destinati a iniziative di utilità sociale per la comunità locale; molte Pro Loco risultano iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) quali Associazioni di Promozione Sociale. Alla luce delle ultime modifiche, considerando le recenti disposizioni attuative del Codice del Terzo Settore, in materia di qualificazione fiscale degli enti, che introducono criteri di prevalenza tra attività istituzionali e attività di natura commerciale, l’eventuale classificazione delle Pro Loco quali enti commerciali, in caso di prevalenza di proventi considerati “commerciali”, comporterebbe un aggravio fiscale, amministrativo e contabile difficilmente sostenibile, soprattutto per le realtà operanti nei piccoli Comuni, tale situazione potrebbe determinare una riduzione o cancellazione di manifestazioni storiche e tradizionali, con ricadute negative sotto il profilo sociale, culturale ed economico per i territori. È pertanto necessario garantire certezza interpretativa e tutela alle associazioni che operano esclusivamente per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale e ritengo opportuno salvaguardare il ruolo delle Pro Loco e delle manifestazioni popolari tradizionali quale espressione del volontariato organizzato e presidio di coesione comunitaria”, conclude il consigliere regionale di Lega – LV, Cristiano Corazzari.
