Venezia, 10 febbraio 2026 “Giorno del Ricordo, una data che restituisce dignità storica a una delle pagine più dolorose del’900 italiano: la tragedia delle Foibe e il dramma dell’esodo giuliano-dalmata. Il 10 febbraio non è solo una ricorrenza, ma un presidio civile contro l’oblio. In Veneto, la memoria dell’esodo è ancora più viva e sentita per la vicinanza geografica, per la lingua comune e per quel secolare legame con la Serenissima che unisce Venezia Giulia, Istria, Fiume e Dalmazia. Genti nostre strappate a terre nostre. Il Veneto, con grande sensibilità, ha sempre onorato questa tragica pagina che coinvolse direttamente la nostra popolazione”. Lo scrivono in una nota, il capogruppo di Stefani Presidente, Matteo Pressi, e il capogruppo Riccardo Barbisan, Lega – Liga Veneta, che aggiungono: “Sono ferite incancellabili che sentiamo anche nostre, un legame profondo, fatto di storia condivisa, di migliaia di famiglie accolte come profughi e di una nuova vita ricostruita tra Veneto e Nordest. Ci uniamo al pensiero del nostro presidente Alberto Stefani per il quale il valore della memoria è il miglior strumento per conoscere ed evitare che la storia si ripeta”.
