Venezia, 5 giugno 2026 – “Rafforzare il legame tra produttore e consumatore, promuovere l’innovazione nelle tecniche di confezionamento e consolidare una governance capace di valorizzare le piccole realtà agricole e ittiche del territorio. Sono questi gli obiettivi del Progetto di Legge n. 74, per il potenziamento e la gestione del progetto “Piccole Produzioni Locali (PPL) Venete e illustrato in Terza Commissione”. L’iniziativa è di Riccardo Barbisan, capogruppo Lega – LV in Consiglio regionale del Veneto. “L’iniziativa nasce dall’esigenza di accompagnare l’evoluzione di un modello avviato nel 2007 che, nel corso degli anni, ha consentito alle numerose microimprese agricole e ittiche di trasformare e commercializzare limitati quantitativi di prodotti nel rispetto di rigorosi standard di sicurezza alimentare. Un’esperienza che ha contribuito a preservare produzioni tipiche e tradizioni locali, sostenendo al contempo il reddito delle aziende operanti nei contesti più marginali del territorio regionale”. E prosegue il capogruppo di Lega – LV, Riccardo Barbisan: “La proposta di legge individua in Veneto Agricoltura l’ente di riferimento per la gestione operativa e lo sviluppo del progetto PPL. L’Agenzia opererà in stretta sinergia con il Consorzio PPL Venete per garantire assistenza tecnica, formazione specialistica agli Operatori del Settore Alimentare (OSA) e supporto alle attività di commercializzazione, favorendo una crescita coordinata e strutturata del sistema. Tra gli elementi qualificanti del provvedimento vi è una forte attenzione all’innovazione. Il progetto prevede infatti lo sviluppo di strumenti avanzati di tracciabilità digitale, capaci di raccontare non soltanto l’origine del prodotto, ma anche la storia, le caratteristiche e l’identità del produttore. Parallelamente, viene promossa la ricerca scientifica finalizzata alla realizzazione di imballaggi sostenibili e biodegradabili pensati specificamente per le esigenze delle piccole produzioni locali. Un ulteriore ambito di intervento riguarda la promozione turistica, attraverso una più stretta collaborazione tra il Consorzio PPL Venete e i distretti turistici regionali, con l’obiettivo di valorizzare i prodotti del paniere PPL come elemento distintivo dell’offerta territoriale e fattore di attrazione per visitatori e turisti”. La proposta conferma inoltre la centralità della tutela della salute pubblica, mantenendo in capo alla Regione del Veneto, alle Aziende ULSS, ai Dipartimenti di Prevenzione e all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie le funzioni di vigilanza, controllo e monitoraggio sanitario, a garanzia della sicurezza alimentare e della qualità delle produzioni. Per sostenere il funzionamento e lo sviluppo del sistema, il provvedimento prevede uno stanziamento complessivo di 750.000 euro nel triennio 2026-2028, pari a 250.000 euro per ciascun esercizio finanziario. “L’obiettivo è rendere il sistema delle Piccole Produzioni Locali venete ancora più efficiente, competitivo e riconoscibile – prosegue Riccardo Barbisan (Lega – LV), nella relazione illustrativa che accompagna il progetto -. Vogliamo tutelare le produzioni tipiche dei contesti marginali, sostenere il reddito delle imprese agricole e ittiche e offrire ai cittadini prodotti sani, sicuri, tracciabili e di elevata qualità. Con questa proposta il Veneto punta a consolidare un modello che coniuga tradizione, innovazione e sicurezza alimentare, valorizzando le produzioni locali come patrimonio economico, culturale e identitario del territorio regionale”.
