Venezia, 4 giugno 2026 – “Riconoscere il Polesine come area caratterizzata da fragilità strutturali e dotarlo di strumenti specifici per favorirne il rilancio economico, sociale e demografico. È questo l’obiettivo della proposta di legge regionale “Principi per la coesione territoriale, lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione del territorio polesano”, presentata per promuovere una nuova stagione di politiche mirate a sostegno della provincia di Rovigo”. Lo scrive Cristiano Corazzari, consigliere regionale di Lega – LV. “Si tratta di una legge quadro multi-settore che nasce dall’analisi di una situazione che vede il territorio polesano confrontarsi da anni con fenomeni di spopolamento, invecchiamento della popolazione, riduzione delle attività economiche e perdita di competitività rispetto ad altre aree del Veneto. Negli ultimi dieci anni il territorio ha registrato una diminuzione di oltre 15.000 residenti, mentre oltre la metà dei comuni della provincia conta oggi meno di 3.000 abitanti. La proposta intende introdurre un principio di equità e riequilibrio territoriale all’interno delle politiche regionali, riconoscendo che territori caratterizzati da condizioni di partenza differenti necessitano di strumenti e criteri di intervento adeguati alle proprie specificità”, prosegue il consigliere regionale di Lega – LV, Cristiano Corazzari. “La crescita equilibrata del Veneto passa anche attraverso il rilancio delle aree che oggi vivono maggiori difficoltà strutturali. Il Polesine rappresenta una risorsa strategica per l’intera regione e merita politiche capaci di valorizzarne le potenzialità, contrastando lo spopolamento e sostenendo lo sviluppo economico e sociale”, si legge nelle finalità del progetto normativo. “Tra le principali novità previste dalla proposta figurano il riconoscimento formale del Polesine quale area a fragilità strutturale, l’introduzione di criteri di priorità e meccanismi premiali nei bandi e nelle misure regionali, l’attivazione di specifici interventi a favore delle imprese e dei giovani, nonché il rafforzamento dei servizi essenziali nei comuni polesani. Inoltre, nel testo di cui sono primo firmatario, un particolare rilievo assume il programma triennale “Polesine Opportunità”, pensato per incentivare l’insediamento di nuove imprese, favorire la permanenza e il ritorno dei giovani, sostenere la nascita di comunità energetiche e digitali e rafforzare i servizi per le famiglie. La legge prevede inoltre l’adozione di un piano straordinario per migliorare l’accesso ai servizi sanitari, sociali, educativi e di mobilità, con l’obiettivo di garantire livelli adeguati di assistenza e qualità della vita in tutto il territorio provinciale. Il provvedimento si fonda sui principi costituzionali di coesione economica, sociale e territoriale e trova legittimazione nell’articolo 15 dello Statuto del Veneto, che consente l’adozione di politiche differenziate a favore delle aree caratterizzate da particolari condizioni di svantaggio strutturale. La legge sul Polesine e la provincia di Rovigo consentirebbero di invertire la tendenza allo spopolamento, migliorare l’offerta dei servizi, sostenere le attività economiche tradizionali e attrarre nuovi investimenti, generando benefici diffusi per l’intero sistema regionale. Una proposta che si inserisce nel solco delle esperienze già maturate in Veneto in materia di interventi territoriali differenziati, con l’obiettivo di garantire pari opportunità di sviluppo a tutti i cittadini e a tutte le comunità della regione, Spero che questa proposta troverà ampia condivisione in consiglio al di là degli schieramenti e ringrazio il presidente Alberto Stefani per essersi fatto portatore di questa sensibilità che nel sostenere le aree fragili tende a rafforzare l’intero sistema economico e sociale regionale”, conclude il consigliere regionale di Lega – LV, Cristiano Corazzari.
