Venezia, 16 aprile 2026 – “Ho scelto di depositare un progetto di legge statale a tutela del Polesine e del Delta del Po e di tutto l’ambiente fragile del territorio della provincia di Rovigo. È infatti necessario rafforzare la sicurezza idraulica e la tutela ambientale di uno dei territori più fragili d’Italia. In questo insiste l’obiettivo della proposta di legge statale che ho presentata”. Lo scrive Cristiano Corazzari, consigliere regionale polesano e destinata al Parlamento nazionale. “Il provvedimento interviene sul Polesine, sul Delta del Po e sull’Alto Adriatico settentrionale, aree caratterizzate da elevata vulnerabilità geomorfologica, aggravata dai fenomeni di subsidenza e dagli effetti dei cambiamenti climatici, come l’innalzamento del livello del mare. Parliamo di territori unici dal punto di vista ambientale ed economico, ma estremamente fragili. Serve un intervento forte e strutturato a livello nazionale per garantire sicurezza, tutela e futuro alle comunità locali”, sottolinea Cristiano Corazzari, consigliere regionale di Lega – LV, da sempre esposto sulle problematiche del Polesine e Delta del Po. “La proposta di legge statale che ho depositato e che segue una mia precedente mozione contro le trivelle, introduce misure significative come il divieto di nuove attività estrattive di idrocarburi nelle aree più esposte; una moratoria sulle attività in essere, con verifica tecnico-scientifica degli impatti; l’istituzione di un Comitato nazionale per il monitoraggio della subsidenza e del rischio idraulico; la creazione di un Fondo nazionale da 170 milioni di euro annui per la sicurezza dei territori soggetti a subsidenza. E proprio la subsidenza è il tema forte che potrebbe compromettere l’area già fragile di per sé, se soggetta a trivellazioni”, prosegue il consigliere regionale polesano di Lega – LV, Cristiano Corazzari. “Le risorse saranno destinate a interventi di difesa del suolo, opere idrauliche, contrasto alla salinizzazione, potenziamento degli impianti di bonifica e sostegno ai consorzi, sempre più gravati dai costi energetici. Questa proposta mette al centro il principio che la sicurezza del territorio deve prevalere su qualsiasi attività di sfruttamento del sottosuolo. È una scelta di responsabilità verso l’ambiente, l’economia e le future generazioni. Particolare attenzione è riservata proprio ai consorzi di bonifica, fondamentali per la gestione idraulica del territorio, per i quali sono previste misure di ristoro dei costi energetici legati al funzionamento degli impianti. L’iniziativa si inserisce nel solco dei principi costituzionali di tutela dell’ambiente e degli ecosistemi e punta a dotare il Paese di strumenti più efficaci per affrontare le sfide poste dalla subsidenza e dai cambiamenti climatici. Difendere il Polesine e il Delta del Po significa difendere un patrimonio nazionale. Ora serve una risposta concreta del Parlamento”, conclude il consigliere regionale di Lega – LV, Cristiano Corazzari.
