Venezia, 29 aprile 2026 – “Il settore ittico del nostro sistema della laguna, nonostante la sofferenza per la presenza del granchio blu, specie aliena infestante, riparte grazie alle vongole. Sono già milioni, infatti, le larve di vongole nate nelle ultime settimane nello schiuditoio del Centro ittico sperimentale di Veneto Agricoltura a Pellestrina, destinate all’ingrasso e pronte per il consumo entro 20-22 mesi. Un risultato che segna un importante passo avanti per il rilancio della venericoltura veneziana. A gestire le attività è la rete d’impresa “Pellestrina-Venezia”, presieduta da Luciano Finesso, che ha preso in concessione il Centro dando continuità a un progetto avviato dalla Regione Veneto nel 2008. Dopo anni di interventi necessari per il rinnovo e l’adeguamento della struttura, negli ultimi mesi i pescatori locali hanno finalmente avviato la produzione, con l’obiettivo di contrastare la carenza di seme naturale”, scrive Rosanna Conte, consigliere regionale di Lega – LV. “Il progetto nasce infatti come risposta concreta alla crisi del settore, sempre più dipendente da forniture estere di seme artificiale, in particolare dalla Francia. L’iniziativa punta a rafforzare l’autonomia produttiva locale, salvaguardando l’acquacoltura veneziana e sostenendo l’economia delle aree costiere e del delta del Po. Il progetto è stato recentemente riconosciuto nell’ambito della settima edizione del Premio Festa di San Marco, svoltasi il 25 aprile a Palazzo Ducale, come esempio virtuoso a supporto del settore. Il 2026 rappresenta il primo anno di piena operatività dello schiuditoio, che sarà attivo per sette mesi con una produzione inizialmente limitata. Tuttavia, le prospettive di sviluppo sono significative: con adeguati investimenti in innovazione tecnologica, efficientamento energetico e ammodernamento degli impianti, si potrà arrivare a produrre centinaia di milioni di unità di seme. Oltre all’impatto economico, il progetto si configura come un’opportunità strategica anche per le nuove generazioni, favorendo l’ingresso dei giovani nel settore e promuovendo collaborazioni con il mondo della ricerca scientifica, già avviate con l’Università di Padova. Lo schiuditoio di Pellestrina si propone così come un modello di sviluppo sostenibile e innovativo, capace di coniugare tradizione e tecnologia per garantire un futuro competitivo alla venericoltura italiana”, conclude Rosanna Conte, consigliere regionale di Lega – LV.
