Venezia, 2 settembre 2025 – “Il Leone di San Marco è un simbolo di storia, di identità del popolo veneto, di una civiltà millenaria che ha dato tanto al mondo. Dove c’era un porto veneziano, c’era il leone, centro di commerci internazionali e di collegamento tra luoghi e culture diverse. Dove c’era la Repubblica della Serenissima, e non re o principi, c’era il leone, anche in terraferma. Perché qui c’era anche una comunità. Si tratta ben più di un oggetto di pietra. Per questo accolgo con favore la legge sulla valorizzazione dei Leoni marciani, è prioritaria per chiunque abbia a cuore il Veneto”. Così il consigliere regionale della Lega – Liga Veneta Giuseppe Pan si esprime sulla questione.
“Proviamo a ripercorrere gli avvenimenti storici dopo la caduta della Repubblica di Venezia. Ci fu l’invasione napoleonica, con le soldataglie francesi che danneggiarono o distrussero interamente molteplici Leoni, in aggiunta a esecuzioni di massa, stupri e forti ai danni della nostra popolazione. Tanto che i nostri antenati dell’epoca dovettero ingegnarsi per nascondere le sculture; di recente, se ne scopre e se ne restaura qualcuno, come a Cittadella. Mentre alla fine della Seconda Guerra Mondiale ci furono altri, terribili scempi in Istria e Dalmazia, questa volta compiuti dai partigiani di Tito. Tuttavia, lo spirito trasmesso dal leone è sopravvissuto a questi eventi ed esprime ancora appieno la propria forza. Nello stesso popolo veneto di oggi, fatto di grandi lavoratori pronti a sacrificarsi per la famiglia e la società, come pure di persone orgogliose della propria identità e libertà. Ma resta vivido anche, e soprattutto, tra i discendenti degli emigranti partiti dalla nostra regione: in Brasile, in nove città degli stati di Rio Grande do Sul e Santa Caterina, hanno voluto collocare leoni alati all’ingresso dei loro municipi, tanto che io stesso ne ho inaugurato uno a Bento Gonçalves; per loro, quello era il modo migliore per ricordare da dove venivano i propri antenati”.
Conclude il consigliere: “Tutte queste sono state le premesse alla base del percorso normativo che oggi si chiude. Che serve a ricordarci che il Leone marciano non ci incatena al passato, ma -al contrario- ci stimola ad affrontare tutte le sfide dell’immediato futuro”.
