Venezia, 23 luglio 2025 – “Da oggi, finalmente, il mondo della caccia in Veneto non vivrà più certe situazioni paradossali. Con l’approvazione del progetto di legge sui richiami vivi, da me depositato a febbraio, viene uniformata la normativa esistente e si attivano nuovi strumenti sia per i cacciatori che per i controllori. Tra i benefici più immediati, la messa a disposizione di una banca dati regionale e niente più sanzioni dovute all’incertezza delle regole”. Così Giuseppe Pan, capogruppo in Consiglio veneto della Lega per Salvini premier, ha ripercorso i punti salienti del Pdl n.313 in questione nella seduta di oggi, già introdotto nei mesi scorsi.
“Innanzitutto, ai richiami vivi saranno applicati dei contrassegni stabili in forma di anellini forniti dalla Regione Veneto, strutturati con codici alfanumerici crescenti -spiega Pan-. Quindi, ci sarà la ricognizione del patrimonio degli stessi richiami vivi di cattura e allevamento, con la realizzazione di una nuova banca dati regionale informatizzata. A questo, si aggiungono le autocertificazioni per snellire le pratiche e le app del telefono per la verifica dei contrassegni”.
Conclude Pan: “Il nuovo sistema permetterà di monitorare in tempo reale i richiami vivi autorizzati. E garantirà verifiche più rapide ed efficienti da parte degli organi di controllo. In altre parole, fornire regole certe e chiare significa evitare tanta confusione e le multe scaturite nel passato: chi caccia potrà dimostrare in modo semplice e immediato la regolarità dei richiami in proprio possesso. Come ho già chiarito in altre occasioni, si tratta di una riforma di assoluto buonsenso, frutto di mesi di lavoro e di confronto negli uffici regionali con cittadini e associazioni. Perché corregge alcune pesanti lacune della normativa precedente. Perché, in questo modo, porta chiarezza e serenità tra coloro che praticano seriamente l’attività venatoria e contribuiscono di conseguenza al controllo di molte specie invasive”.
