“Le nutrie non sono certo un animale da valorizzare o da portare in tavola, ma rappresentano un grave problema per il nostro territorio: scavano gli argini, mettono a rischio la sicurezza idraulica e provocano ingenti danni alle coltivazioni. Per questo vanno contenute con interventi efficaci e tempestivi”.
Così il consigliere regionale Filippo Rigo (Lega-Liga Veneta) commenta la presentazione della nuova piattaforma digitale della Regione Veneto, illustrata oggi dall’assessore regionale Dario Bond insieme ai Consorzi di Bonifica.
“Accolgo con grande favore questa iniziativa, che consentirà di digitalizzare e velocizzare l’intero iter autorizzativo per gli interventi di contenimento delle nutrie. Già nella scorsa legislatura avevo presentato una proposta affinché le autorizzazioni potessero essere gestite direttamente tramite smartphone, rendendo le procedure più snelle e immediate. Oggi si compie un importante passo avanti nella direzione che avevamo indicato”.
Rigo ricorda inoltre l’impegno già assunto dalla Regione Veneto sul fronte del contenimento della specie.
“Solo pochi mesi fa, al termine della precedente legislatura, il Consiglio regionale ha approvato un piano straordinario stanziando 500 mila euro all’anno per il triennio 2025-2027. Una scelta concreta che ha destinato la quota più consistente al Consorzio di Bonifica Veronese, con oltre 175 mila euro annui, proprio perché il territorio scaligero è tra i più colpiti dal fenomeno”.
“I danni provocati dalle nutrie sono enormi: compromettono la sicurezza degli argini, mettono a rischio il sistema idraulico e arrecano pesanti perdite alle aziende agricole. Per questo ho presentato nel tempo numerosi atti di indirizzo in Consiglio regionale, chiedendo interventi sempre più efficaci e coordinati”.
Secondo il consigliere regionale, la nuova piattaforma rappresenta uno strumento fondamentale per aumentare l’efficacia degli interventi.
“Grazie a questo sistema la comunicazione tra operatori, Consorzi di Bonifica, Polizie Provinciali e autorità competenti avverrà praticamente in tempo reale, riducendo al minimo i tempi di autorizzazione e di intervento. Desidero ringraziare i Consorzi di Bonifica, le Polizie Provinciali e tutti i cacciatori autorizzati che ogni giorno svolgono un lavoro prezioso per la tutela del nostro territorio”.
“Il Veneto deve continuare con determinazione questa battaglia contro una specie invasiva che rappresenta un serio problema ambientale, agricolo e di sicurezza. La provincia di Verona, che da sola registra oltre il 53% degli abbattimenti effettuati a livello regionale, dimostra quanto questo fenomeno sia particolarmente rilevante e quanto sia necessario continuare a investire in strumenti sempre più efficaci per il suo contenimento”.
