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Nuovo Centro congressi a Padova – Sandonà (ZP): “Vista la grande crisi del settore e la mancanza di progettualità del Comune, dedichiamo la nuova struttura alla musica e apriamola ai cittadini”
Pubblicato il 27 Luglio 2020

Venezia, 24 luglio – “Ho appreso con preoccupazione e dispiacere che l’ennesimo bilancio della Fiera di Padova, relativo al 2019, si è chiuso in forte perdita. La società che gestisce la Fiera di Padova, Padova Hall, è ora in mani pubbliche, dopo il salvataggio in extremis della vecchia società, Padova fiere,fatto dal Comune e dalla Camera di Commercio. Il 2019 avrebbe dovuto essere l’anno del rilancio, si è chiuso invece con gravi perdite. E il 2020 sarà molto peggio, a causa di una notevole inerzia nella promozione generale della città da parte dell’amministrazione”. Il consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente, Luciano Sandonà, commenta così la situazione economica della Fiera di Padova.

“In questo periodo, visto la grandissima crisi degli eventi congressuali a causa del Covid-19, è sempre più urgente puntare l’attenzione sul nuovo Centro Congressi, in costruzione presso la Fiera, e del quale nessuno ha ancora indicato con chiarezza la destinazione. Dopo lunghi anni di attesa – prosegue il consigliere – la costruzione almeno a quanto si apprende, è a buon punto, ma la ‘commercializzazione’ o meglio la promozione nazionale e internazionale è ancora assente. Non si può aspettare ancora: se si vuole avere qualche possibilità sul mercato, è necessario proporre i grandi congressi agli organizzatori con anni di anticipo. Appare chiaro che quindi, a causa della situazione post-Coronavirus e del crollo degli eventi congressuali, la nuova struttura rischia di essere una ‘Cattedrale nel deserto’, con un bagno di sangue per le tasche dei cittadini per tutti gli anni a venire. Propongo quindi l’idea di lanciare il nuovo Centro Congressi di Padova, anche come sede di eventi musicali di prestigio, unificando le sue funzioni con quelle del tanto discusso progetto di un nuovo auditorium. Sarebbe un modo eccellente per dotare Padova di un ‘Palazzo della musica’, aprendo finalmente i cancelli della Fiera ad un uso più frequente e ‘civico’ dei notevoli spazi del polo fieristico, magari in accordo con il Conservatorio di Padova, le importanti orchestre sinfoniche del Veneto e le società di organizzazione di eventi live, molto attive su Padova nonostante le poche strutture. Lanciare il nuovo Centro Congressi come luogo di cultura e musica sarebbe un contributo importante alla sostenibilità di questa grande struttura, costata milioni di euro di fondi pubblici”, conclude Luciano Sandonà.