PROGRAMMA POLITICO
Torna alle news
Nuove norme per i bacini di accumulo di acqua – Gidoni (LN): «Presentato un progetto di legge per utilizzare queste fondamentali riserve di acqua per l’innevamento delle piste e per turismo»
Pubblicato il 5 Agosto 2019

Venezia, 5 agosto 2019 – «Creare un piccolo laghetto che richiami visitatori per rilanciare aree fuori dalle rotte turistiche, ma anche una riserva d’acqua dalla quale attingere in caso di incendi e, in inverno, per l’innevamento delle piste. Le destinazioni dei bacini di accumulo di competenza regionale potrebbero essere moltissime e coprire i settori più disparati, ma fino ad ora sono state limitate da leggi ormai antiquate che risalgono alla metà degli anni Novanta. Ecco perché ho presentato un progetto di legge che punti a semplificare la realizzazione di nuovi bacini, a renderli più compatibili con il paesaggio circostante e, soprattutto, ad aprirli ai nuovi usi». Così Franco Gidoni, consigliere regionale del gruppo Lega, commenta il progetto di legge, da lui depositato stamattina, dal titolo «Norme in materia di costruzione, esercizio e vigilanza degli sbarramenti di ritenuta e dei bacini di accumulo di competenza regionale».

«La necessità di aggiornare la normativa – spiega Gidoni -, è dovuta soprattutto alla scarsità di pioggia che ha caratterizzato l’ultimo inverno e che ha provocato l’abbassamento dei livelli di acqua dei fiumi veneti. Anche le riserve di neve sulle nostre montagne e sul versante trentino desta grande preoccupazione: a rischio è la salvaguardia dell’ecosistema montano, oltre alla stagione sciistica e all’intero settore turistico che ruota attorno ad essa. La mancanza di acqua, infatti, ha impedito spesso ai gestori degli impianti di fare ricorso all’innevamento artificiale. Un ostacolo che però potrebbe essere facilmente risolto ampliando l’accesso a grandi bacini, artificiali o naturali. Senza contare, poi, che questi bacini, oltre che per la produzione di neve programmata, potrebbero essere sfruttati dalla Protezione civile in caso di grandi incendi o per irrigare i campi nei periodi di siccità, ma anche come attrazione turistica, per creare piccoli laghetti che offrano refrigerio e che siano ben inseriti nel paesaggio circostante, finalità oggi esclusa nella nostra regione. Il mio progetto di legge, quindi, offrirebbe nuove possibilità di sviluppo ai privati e agli enti che vorranno realizzare nuove strutture di questo tipo».