Cookie Consent by FreePrivacyPolicy.com
PROGRAMMA POLITICO
Torna alle news
Mosco (Stefani Presidente): “Nuovo Ospedale Pediatrico di Padova: primi bambini accolti al ‘Salus Pueri’. Una scelta politica che mette al centro i bambini e sta accanto alle famiglie”
Pubblicato il 11 Febbraio 2026

Venezia, 11 febbraio 2026

“L’accoglienza dei primi bambini al Nuovo Ospedale Pediatrico del Veneto ‘Salus Pueri’ di Padova, segna un passaggio storico per la sanità veneta: non solo una nuova struttura, ma un cambio di passo concreto nel modo di curare i più piccoli, con una visione che riconosce il ruolo fondamentale delle famiglie nel percorso di cura. ‘Salus Pueri’, nasce da una scelta politica chiara e lungimirante, avviata nel 2015 durante l’amministrazione Bitonci, con l’obiettivo di dotare Padova e il Veneto di un ospedale pediatrico moderno, specializzato e all’altezza delle sfide della sanità contemporanea”. Lo scrive in una nota Eleonora Mosco, vicepresidente Lista Stefani Presidente, a palazzo Ferro-Fini.

“La nuova pediatria di Padova, – spiega Mosco – eleva in modo significativo la qualità dell’assistenza regionale: 155 posti letto su 20 mila metri quadrati, percorsi assistenziali più razionali, tecnologie avanzate e spazi pensati per accogliere i bambini, ma anche per sostenere genitori e caregiver, perché la cura non è mai solo clinica, ma anche umana. L’investimento complessivo di 107 milioni di euro dimostra che quando la politica sceglie di stare concretamente accanto alle famiglie, soprattutto nei momenti più delicati, i risultati arrivano. È un segnale forte di attenzione verso i piccoli pazienti, i loro genitori e il personale sanitario che ogni giorno li accompagna. Mettere al centro i bambini – sottolinea Mosco – significa costruire una sanità che protegge, ascolta e non lascia sole le famiglie. Questa è la direzione giusta: programmazione, investimenti e visione. È così che si rafforza una sanità pubblica capace di guardare al futuro. Un ringraziamento a tutto il personale medico e infermieristico e operatori sanitari che lavorano nel nuovo reparto”, conclude Eleonora Mosco.