Venezia , 26 maggio 2025 – “Parlare di fertilità femminile e di Social Freezing significa affrontare un tema che riguarda il futuro, la salute e la libertà di scelta delle donne. Per troppo tempo questi argomenti sono rimasti confinati a contesti specialistici, mentre oggi è necessario promuovere una maggiore informazione e consapevolezza, soprattutto tra le giovani generazioni”.
Così Eleonora Mosco (Stefani Presidente), in rappresentanza della Regione del Veneto, interviene in occasione dell’evento “Social Freezing: la tua fertilità, le tue scelte”, ospitato all’Auditorium San Gaetano di Padova e promosso da MeggyCare insieme al Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino dell’Azienda Ospedale Università di Padova, con il patrocinio della Regione Veneto e del Comune di Padova.
“Perché oggi una donna non deve più sentirsi obbligata a scegliere tra realizzazione personale e maternità – sottolinea Mosco (Stefani Presidente) –. Ed è importante dirci con chiarezza che la fertilità femminile ha un tempo biologico molto più breve di quanto spesso venga raccontato. Ha il suo Kairos, il suo momento giusto, la sua finestra nel tempo. Non è infinita e non è uguale per tutte”.
“Non conoscere questi aspetti non è una colpa delle donne, ma il risultato di un vuoto di informazione che per troppo tempo la società non ha colmato. Conoscere quella finestra temporale non obbliga a nulla, ma non conoscerla può togliere possibilità. Per questo la conoscenza è fondamentale e strumenti come il Social Freezing possono diventare importanti”.
“Non si tratta di una risposta a tutto o di una garanzia assoluta – prosegue Mosco (Stefani Presidente) – ma di uno strumento che può aiutare le donne ad affrontare il proprio futuro con maggiore consapevolezza. Ed ogni strumento vale quanto la consapevolezza di chi lo utilizza”.
“Per anni il tema della fertilità è stato affrontato solo in presenza di problematiche cliniche, mai come percorso di prevenzione, informazione e libertà di scelta. Le istituzioni hanno quindi il dovere di sostenere occasioni di confronto pubblico come questa, che aiutano a superare tabù e disinformazione e mettono al centro la persona, la salute e il diritto di ogni donna a scegliere con piena consapevolezza”.
