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Mosco (Stefani Presidente): “Con l’Autonomia più strumenti per rafforzare la sanità veneta”
Pubblicato il 19 Agosto 2026

Venezia, 19 agosto 2026

“L’Autonomia differenziata significa per il Veneto avere maggiori strumenti per programmare e gestire la sanità in modo più efficace, sempre garantendo i Livelli essenziali di assistenza e l’equilibrio dei conti”. Lo dichiara Eleonora Mosco, consigliere regionale di Stefani Presidente, intervenendo sui contenuti dello schema di intesa sulla tutela della salute.

“Un punto particolarmente importante – evidenzia Mosco – riguarda il personale sanitario: verificato l’equilibrio economico-finanziario, il Veneto potrà destinare maggiori risorse all’assunzione di professionisti e alle prestazioni aggiuntive, superando gli attuali limiti nazionali. È uno strumento concreto per rafforzare gli organici e contribuire alla riduzione dei tempi di attesa. Facciamo un esempio concreto: se abbiamo un medico che può effettuare alcune ore di attività aggiuntiva e, grazie a questa maggiore flessibilità, possiamo remunerarlo adeguatamente, quel professionista può fare più visite, più esami o più interventi. Significa aumentare le prestazioni disponibili e, concretamente, far scorrere le liste d’attesa. È questo il senso di un’autonomia che mette le risorse a disposizione dei bisogni reali dei cittadini. L’intesa prevede inoltre maggiore autonomia nella programmazione degli investimenti in edilizia sanitaria e tecnologie, permettendo di indirizzare le risorse in maniera più tempestiva sulla base delle esigenze reali del territorio”.

“Questa è l’autonomia che vogliamo: più responsabilità, più capacità di programmare e risorse utilizzate dove servono davvero ai cittadini. Il Veneto ha dimostrato di saper gestire bene la propria sanità e ora deve avere gli strumenti per farlo ancora meglio”, conclude Mosco.